
Un weekend che si potrebbe definire storico per la scherma catanese e siciliana.
Al PalaArcidiacono è andato in scena il 1° Memorial “Francesco Cirelli”, che ha segnato la prima mondiale della nuova disciplina del “Doppio Spada”, ideata dal M° Domenico Sperlinga e presentata ufficialmente alla presenza di Luigi Mazzone, presidente della Federazione Italiana Scherma, del presidente del Cus Catania Massimo Oliveri, di Arturo Torregrossa (Federscherma Sicilia) e della famiglia Cirelli.
La formula, che prevede due coppie di spadisti contrapposte su pedane più ampie con la possibilità di colpire entrambi gli avversari, ha regalato spettacolo e intensità, aprendo la strada a una possibile rivoluzione della disciplina.
«Questa idea è nata anni fa quasi per gioco – ha raccontato il M° Sperlinga – oggi finalmente arriva la prima prova ufficiale: se la Federazione deciderà di consacrarlo, il Doppio Spada diventerà una disciplina a tutti gli effetti».
“Abbiamo ospitato il 1° Memorial in ricordo di Francesco Cirelli perché è stata una figura molto importante per il Cus Catania - ha detto il presidente del Cus Massimo Oliveri - e in particolar modo nello sviluppo della scherma. Siamo onorati d’aver accolto i tanti atleti che si sono iscritti a questa gara sperimentale e per certi versi, rivoluzionaria ”.

I VERDETTI DEL DOPPIO SPADA. Nel maschile trionfo targato Asd Catania Scherma con tre coppie sul podio: Ravanelli-Repetto (oro), Grasso-Ferlito (argento) e Russo-Noto (bronzo). Nel femminile, successo per Pennisi-Auteri (Cus Catania) davanti a Di Pace-Contadino-Cuzzocrea e Mostola-Gianneri (Catania Scherma).

L’evento, dedicato alla memoria di Francesco Cirelli, storico animatore del Cus, e al M° Sperlinga, “maestro dei maestri” della spada catanese, ha voluto ribadire l’importanza dei valori di appartenenza e di formazione che questo sport incarna.
«La scherma - ha confermato Sperlinga - è educativa perché serve il cervello oltre al fisico: sviluppa strategia, socialità e può essere praticata dai 7 ai 97 anni».

DOPPIETTA CUS NELLE QUALIFICAZIONI ASSOLUTI. Il PalaArcidiacono è stato anche teatro della 1ª prova regionale di qualificazione Assoluti di spada M/F, dove il Cus Catania ha centrato una prestigiosa doppietta.
Nel maschile Michele Marinetti ha dominato la finale (15-4 su Emanuele Ravanelli) conquistando il pass per la prova nazionale di Roma. Terzo posto per Lodato e Santangelo.
Al femminile podio interamente “cusino”: vittoria di Caterina Auteri (15-14 in rimonta sulla compagna di sala Elena Maria Pennisi), terzo gradino per Matilde Bua.

Grazie a questi successi, insieme ai piazzamenti di Tancredi Di Stefano (5°) e Federico Castro (7°), il Cus porta a Roma ben 5 spadisti qualificati su 7 disponibili, ai quali si aggiungono i già qualificati Giovita, Casale e Mukoid.
UN MOVIMENTO IN CRESCITA. La presenza del presidente Oliveri e del consigliere Giuseppe Cirelli alle premiazioni ha certificato la forza del vivaio cusino.










