
La Meta Catania cambia volto per continuare a vincere.
Non si tratta di una rivoluzione, bensì di un’evoluzione studiata e programmata, necessaria per rimanere ai vertici del futsal italiano e provare, nel più breve tempo possibile, a tornare protagonista anche in Europa.
È il direttore Angelo Finocchiaro a tracciare la rotta della Covei Meta Catania Bricocity in vista della stagione 2026/2027.
Il punto di partenza non può che essere il ciclo appena concluso, anni durante i quali la società rossazzurra ha costruito una bacheca straordinaria e raggiunto risultati senza precedenti nella propria storia.
«È stata una stagione indimenticabile, che ci ha visti protagonisti in tutte le competizioni nazionali e internazionali. Ma rappresenta soprattutto il culmine di un quadriennio nel quale la Meta ha gareggiato ad altissimo livello, conquistando la Coppa Italia, la Coppa della Divisione, la Supercoppa e due scudetti».
Un percorso che ha consentito alla Meta di portare a Catania tutti i principali trofei nazionali.
Finocchiaro, però, allarga subito i meriti a ogni componente del progetto: «Voglio ringraziare tutti gli artefici di questa grande cavalcata. Prima di tutto i giocatori, da quelli arrivati per primi fino agli ultimi innesti. Tutti hanno contribuito alla realizzazione di un progetto costruito per raggiungere obiettivi importanti. Un ringraziamento va anche allo staff tecnico, a chi lavora dietro le quinte svolgendo un’attività poco visibile ma determinante, ai tifosi, ai partner e agli sponsor che ci hanno permesso di ottenere traguardi straordinari».
Dalle partenze a una nuova Meta
Gli addii di alcuni protagonisti del ciclo vincente, come Bocão, Turmena e Gianluca Musumeci, hanno inevitabilmente alimentato domande e preoccupazioni tra i tifosi.
La società, tuttavia, non considera concluso il proprio progetto, ma sta semplicemente preparando una nuova fase: «Più che di mutamento parlerei di evoluzione», precisa Finocchiaro.
«Una scelta determinata da diversi motivi, a cominciare dalle nuove norme federali».
Dalla stagione 2026/2027 diventerà infatti obbligatoria la presenza nel roster di un calciatore formato all’interno del club.
Una novità che la Meta vuole trasformare in un’opportunità, facendo leva su un settore giovanile che negli ultimi anni ha fornito numerosi elementi anche alla Nazionale Under 19.
«Siamo una delle poche società a mettere a disposizione tanti giocatori per l’Under 19 azzurra. Sarebbe riduttivo, per un progetto che punta realmente sulla crescita, non inserire in prima squadra i ragazzi del nostro vivaio».
A incidere sulle strategie rossazzurre c’è anche l’apertura del tesseramento ai giocatori extracomunitari.
Cambia il quadro normativo e cambia, soprattutto, un futsal di Serie A diventato sempre più competitivo, studiato e analizzato in ogni dettaglio.
«L’analisi video e quella tecnica sono diventate strumenti fondamentali per gli allenatori e per le squadre. Dopo due o tre anni trascorsi sviluppando lo stesso sistema con gli stessi interpreti, diventa opportuno introdurre delle variazioni per continuare a competere ad altissimo livello», spiega Finocchiaro.
Una trasformazione che coinvolge anche gli aspetti fisici e psicologici nella gestione dello spogliatoio: «Il messaggio dell’allenatore deve mantenere sempre la propria efficacia. In un gruppo abituato a lavorare ad altissima intensità, la competizione interna e la componente psicologica diventano determinanti».
Albertico è il primo tassello
La nuova Meta manterrà una base importante del gruppo precedente, inserendo giovani cresciuti nel vivaio e nuovi giocatori funzionali alle idee di Juanra Calvo.
Conferme e arrivi saranno annunciati nei prossimi giorni, ma il primo tassello è già ufficiale: Albertico continuerà a vestire la maglia rossazzurra.
Alberto Lahuerta Galindo, pivot spagnolo classe 1998, è arrivato a Catania nel gennaio scorso e gli sono bastati pochi mesi per conquistare la fiducia della società, dello staff e dei tifosi.
Qualità tecnica, intelligenza tattica e spirito di sacrificio. Albertico ha fornito un contributo importante nei momenti decisivi della stagione, chiudendo la sua prima esperienza catanese con sei reti in Serie A e quattro nelle competizioni di coppa.
Nei suoi primi sei mesi in Sicilia ha già festeggiato la conquista della Coppa Italia e della Coppa della Divisione, raggiungendo inoltre la finale scudetto. La sua riconferma rappresenta il primo segnale della continuità tecnica sulla quale la Meta vuole costruire il futuro.
«Questa evoluzione non è improvvisata, ma è stata programmata e strutturata», conclude Finocchiaro.
«Nei prossimi giorni comunicheremo sia le conferme sia i nuovi arrivi. Vogliamo continuare a competere ad altissimo livello, confermarci tra le grandi del futsal italiano e tornare, speriamo il prima possibile, a misurarci in Europa».
La Meta cambia interpreti, non le proprie ambizioni. Albertico resta a Catania. La nuova storia rossazzurra è già cominciata.










