Una serata di emozioni e condivisione ha inaugurato la stagione 2025/2026 della Roomy Giunic, società catanese che dal 1978 mette i giovani al centro del proprio progetto sportivo.
Al Centro Sportivo Giunic di Lavinaio (Aci Sant’Antonio) si è svolto l’ormai tradizionale galà, presenato dal giornalista Peppe Costa, che ha unito la presentazione ufficiale delle attività sportive (tra volley, padel e calcio) alla consegna del Premio Antonio Barbagallo 2025, dedicato alla memoria del professore di Educazione Fisica e allenatore di volley, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del club e nei ricordi di tutti gli studenti che hanno avuto il privilegio di averlo come insegnante.
Presenti autorità e istituzioni del mondo sportivo e politico: l’assessore comunale allo Sport Sergio Parisi, il sindaco di Aci Sant’Antonio Quintino Rocca, il presidente del Coni Sicilia Enzo Falzone e il presidente nazionale del C.S.A.In. Salvatore Spinella, tutti concordi nel ribadire il valore sociale dello sport di base e la forza del movimento catanese.
Il direttore generale Massimo Majorana ha illustrato il programma della nuova stagione, che vedrà anche il ritorno del Trofeo Roomy, giunto alla 36ª edizione e per la prima volta intitolato ufficialmente Trofeo Roomy Giunic.
Non è mancato il momento del ricordo, dedicato a Salvo Battiato, ex giocatore e dirigente della Roomy, scomparso prematuramente lo scorso dicembre.
Cinque i premiati dell’edizione 2025 del Premio Barbagallo: le dott.sse Giusy Scandurra e Alessandra Cauchi, per l’impegno civile e la dedizione al servizio della comunità; Sebastiano Patti, coach della Jonica Santa Teresa, protagonista della doppietta Campionato-Coppa Sicilia; Sofia Martinengo, giovane promessa del volley catanese e bronzo europeo con l’Italia Under 16; la società Green Sport Modica, premiata per il lavoro sui giovani talenti e il bronzo tricolore Under 12 S3 femminile.
GIOVANNI BARBAGALLO, DIRETTORE TECNICO ROOMY. «Abbiamo iniziato la stagione con una serata speciale. Lo sport è un mezzo per trasmettere valori ed etica: sappiamo che pochi diventeranno campioni, ma tutti potranno affrontare la vita con gli strumenti che questa esperienza insegna. È questo il vero ruolo delle società di base».
Con passione, valori e una tradizione che dura da quasi mezzo secolo, la Roomy Giunic rinnova il proprio impegno a favore dei giovani e dello sport come strumento di crescita e integrazione.











