Per chi ha bazzicato, anche solo da giovane, il mondo del calcio è un nome che porta con se ricordi ed emozioni.
E’ stato inaugurato un nuovo polmone sportivo e sociale per il quartiere catanese di Picanello: parliamo dello storico campo sportivo di via Velletri, destinato al calcio giovanile.
Un impianto completamente trasformato, che diventa, anzi si propone per diventare un punto di riferimento non solo per gli atleti, ma anche perle famiglie, i bambini e le scuole.
«Stiamo restituendo alla città un impianto moderno - ha dichiarato il sindaco di Catania Enrico Trantino - concepito come spazio di aggregazione sociale, con aree gioco, fitness e spazi verdi, oltre a quattro spogliatoi per ottimizzare l’uso da parte delle associazioni e degli istituti scolastici».
L’intervento si inserisce in un più ampio disegno di rigenerazione urbana che ha già portato alla costruzione di una nuova scuola e alla realizzazione di una piazza adiacente.

La riqualificazione del campo Velletri, finanziata con fondi europei FSC per un importo vicino al milione di euro, ha previsto il rifacimento del manto in erba sintetica, il raddoppio degli spogliatoi, una zona riscaldamento per gli atleti, aree verdi rimesse a nuovo, una nuova area giochi per bambini, servizi potenziati per il pubblico e il ripristino dell’ingresso, appunto, sulla via Velletri.
L’assessore allo sport Sergio Parisi ha definito l’impianto un “progetto pilota”, sottolineando come il Comune, grazie a un utilizzo strategico dei fondi europei, stia portando avanti un ambizioso piano di rilancio degli impianti cittadini: «Abbiamo già riqualificato il Massimino, il Nesima, il Duca d’Aosta, e oggi il Velletri. Stiamo lavorando su Seminara e Zia Lisa, e abbiamo realizzato nuovi impianti in aree come Librino, Monte Po’, Villaggio Sant’Agata e Piazza Montana. Lo sport è strumento di inclusione e coesione sociale».

Grande soddisfazione anche da parte del presidente della Federcalcio siciliana Sandro Morgana: «Catania sta dimostrando come si possa passare dall’emergenza al rilancio grazie alla visione e alla passione della classe dirigente. È un esempio per tutta la Sicilia. Lo sport, quando è messo al centro delle politiche pubbliche, diventa leva di progresso civile e sociale».
Al taglio del nastro hanno partecipato oltre al presidente della FIGC Sicilia Sandro Morgana, anche il presidente della Figc Catania Lino Gurrisi, il presidente del Coni etneo Davide Bandieramonte.











