
Un turno che lascia il segno e soprattutto che lascia rimpianti.
La Serie A2 di pallanuoto maschile consegna alle formazioni catanesi una giornata fatta di recriminazioni, analisi lucide e voglia di ripartire.
Nuoto Catania e Muri Antichi vanno entrambe vicino a un risultato pieno, ma alla fine restano soprattutto le parole, oltre ai numeri.
NUOTO CATANIA, BEFFA FINALE A NAPOLI. Alla Scandone di Napoli finisce 13-13 contro l’Ischia Marine Club, al termine di una gara dai due volti.
La Nuoto Catania parte bene, gioca un primo tempo di qualità e chiude avanti 2-4. Poi subisce il ritorno dei campani, costretta a inseguire per due tempi, fino all’11-8 di fine terzo periodo.
Nel quarto tempo cambia tutto. I rossazzurri alzano l’intensità, trovano il sorpasso sul 12-13 e accarezzano il colpaccio. A sei secondi dalla fine, però, il rigore trasformato dall’Ischia Marine spegne l’urlo di gioia e fissa il punteggio sul pareggio.
Sugli scudi La Rosa con quattro reti, bene anche Torrisi e Foti, entrambi a quota tre.
Al termine del match è il presidente Massimo Di Salvatore a leggere la partita senza alibi: «Il risultato è complessivamente equilibrato. Siamo andati avanti meritatamente, poi forse per troppa frenesia abbiamo lasciato spazio agli avversari. Nell’ultimo quarto c’è stata un’inversione di tendenza legata alla nostra buona preparazione atletica, obiettivamente avevamo una marcia in più».
Il rammarico è tutto nell’epilogo: «Peccato per l’ultima azione. Questi ragazzi, soprattutto i più grandi, hanno un minutaggio importante e alla fine può mancare lucidità. Il risultato, però, è giusto».
Uno sguardo anche al futuro e alla crescita del gruppo: «Per arrivare a traguardi importanti serve una crescita rapida dei più giovani, come Emmi e Foti. È il loro momento. Non dimentichiamo che la squadra era stata costruita con un organico diverso e gli intoppi fisici ci hanno penalizzato. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno e torniamo al lavoro».
La Nuoto Catania tornerà in vasca sabato 24 gennaio alla Piscina Scuderi contro la Pallanuoto Anzio 1954.

MURI ANTICHI CATANIA, KO AMARO CONTRO ANZIO. Stesso finale amaro anche per la Giorgini Ottica Muri Antichi, battuta 12-13 dall’Anzio Waterpolis.
La partenza è travolgente, 4-0 che sembra indirizzare la gara. Gli ospiti però restano agganciati, rientrano gradualmente e sfruttano i momenti di appannamento dei catanesi.
Per due tempi e mezzo la Muri Antichi gioca una buona pallanuoto. Nel quarto periodo, però, qualcosa si spezza. Calano lucidità e concretezza, Anzio è più cinica e completa la rimonta.
Il presidente Luigi Spinnicchia non nasconde la delusione: «L’inizio gara ci aveva fatto ben sperare, ma alle prime difficoltà ci siamo disuniti. Questi quarti tempi così sofferti devono farci riflettere. Lavoreremo sulla tenuta mentale e sulla concentrazione, ripartendo da quanto di buono abbiamo costruito».
Sulla stessa linea l’analisi dell’allenatore Aurelio Scebba: «Abbiamo visto una buona pallanuoto per due tempi e mezzo, poi si è interrotto qualcosa. I ragazzi hanno lottato, ma ci è mancata lucidità ed esperienza. Ringrazio Nicolosi per il rientro in vasca. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile».
Due gare diverse, un filo comune. Per le catanesi la Serie A2 continua a insegnare che le partite si decidono nei dettagli. E che, per crescere, serve imparare a gestire fino all’ultimo secondo.










