
La sfida tra Giorgini Ottica Muri Antichi e Ischia Marine si è chiusa con un 10 a 10 che lascia sensazioni contrastanti.
La squadra di Scebba ha giocato una gara intensa, ricca di qualità, e ha saputo risalire da un blackout pesante nel secondo tempo.
Una partita viva, con ritmo alto, che ha mostrato il valore di entrambe le formazioni e ha acceso un finale incandescente.
LA PARTITA. Vittoria para un rigore, Marangolo sblocca, Muscuso raddoppia. Ischia risponde con Aiello.
Il botta e risposta resta costante, poi nel secondo parziale la svolta negativa. I campani chiudono ogni varco e colpiscono in modo chirurgico. Il 4 a 8 di metà partita sembra un colpo difficile da smaltire.
Il terzo quarto cambia tutto. Il gruppo di Scebba si rigenera, ritrova fiducia nei propri automatismi e costruisce un impressionante 5 a 0 che ribalta l’inerzia. Piscitello trascina, Tkac colpisce come un veterano, Marangolo completa la rimonta. Muri Antichi torna avanti, mostra sicurezza e determinazione, e arriva all’ultimo tempo con il muso avanti.
Il quarto parziale si apre con il pari di Nina e da lì cresce la tensione.
Occasioni, errori, una grande parata di Vittoria che salva il risultato. E poi l’episodio che pesa come un macigno. A un secondo dalla fine la Giorgini reclama un rigore evidente per condotta antisportiva. La coppia arbitrale non interviene. È il dettaglio che decide la serata.

L’amarezza emerge anche dalle parole dello staff tecnico.
“Pretendo rispetto – le parole di un amareggiato coach Scebba - non è possibile che due arbitri perdano il controllo della partita già dalla prima azione. C’è un regolamento e bisogna conoscerlo e mi sembra assurdo che non venga applicato. Sulla partita non ho nulla da dire ai ragazzi a parte il blackout del secondo parziale hanno reagito alla grande e hanno battagliato da leoni, poi questo errore clamoroso ha portato al risultato di parità".
"Faccio i complimenti alla mia squadra ma anche ai nostri avversari che sono stati a tratti più cinici di noi. Se noi riusciamo ad esserlo altrettanto e riusciamo a superare questo step devono iniziare tutti a temerci ancora di più”.
“Oggi abbiamo assistito ad una partita bellissima giocata da due squadre che giocano un’eccellente pallanuoto – ammette il presidente Spinnicchia – e giocata sempre sul filo dell’equilibrato. Rimane un’amarezza enorme a fine partita quando un palese errore macroscopico di conoscenza base del regolamento non ci ha permesso di sfruttare un rigore sacrosanto che poteva svoltare il nostro risultato a un secondo dalla fine. Gli arbitri non si sono sentiti di fischiare forse per mancata personalità".
"Ci prendiamo questo punto consapevoli di averlo conquistato contro una squadra di altissimo livello che farà un campionato di vertice. In casa abbiamo dimostrato di non essere secondi a nessuno e siamo consapevoli di stare disputando un campionato importante fin qui. Con un briciolo di fortuna in più meriteremmo, visto il gran lavoro che giocatori e staff svolgono durante la settimana, che decisioni esterne non decidessero le nostre partite”.
Resta un punto prezioso, costruito contro una big del campionato, e resta soprattutto la sensazione che questa squadra abbia ormai acquisito la maturità per competere ad alti livelli.

NUOTO CATANIA IN TESTA ALLA CLASSIFICA. La Nuoto Catania vince ancora e vince bene con un roboante 19 a 9 contro Napoli.
Prestazione solida per gli uomini di mister Dato che in poco meno di due tempi mettono in cassaforte i tre punti contro un Acquachiara Napoli dagli obiettivi ben diversi rispetto a quelli etnei.
La Nuoto Catania vola al primo posto con 9 punti grazie anche alle prestazioni di La Rosa (4 reti) e le triplette di Gialanze e Napolitano.
Sabato 29 Novembre la Nuoto Catania sarà di scena alla Scandone di Napoli contro la GLS Napoli Lions.










