sport-r3gyvr6fykih8e5kk1tac3on1n6zio1zh5d2rplfog
imgi_1_logo sud sport

PAGINE

Categorie

Categorie

Lo Sport come lo raccontiamo noi

sudpalermo_logo
press2a
hitech-r3gyukvpf0wkpxv0f1j2pwcwbazgwae2bc0869c5gg
style-r3gyxz2q3hjun8xilickq1itje96oxv644tck8ayzk
sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4
sudarte-r3gyw83jdl5n1dgzt94kkzexqkvld7x5jh3teowckg
gusto-r3gyriwl7eq0zkar97zq463yt81ivp9gw7of0vv7og
salute-r3gyuy1g2pel8hbwa77uot1cmp6lw1ub1550w4sn1c

facebook
instagram
youtube
whatsapp
Pugni e passione, Catania riscopre la grande boxeIl Catania cala un poker al Trapani nel segno del numero 7Dall’Etna alle nevi olimpiche: l’Arnas Garibaldi in corsia ai Giochi di Milano-Cortina 2026Biliardo, orgoglio catanese: la Nuova Accademia conquista il titolo italianoPallanuoto: cuore Ekipe Orizzonte, continuità Nuoto Catania, stop Muri AntichiIl Catania non vince più e a Siracusa spreca un'altra occasione

Per qualsiasi informazione puoi contattarci a:

 

info@sudsport.it

IN EVIDENZA

Ci risiamo, il Catania c’è cascato di nuovo: Cosenza non è stato un caso

21-09-2025 07:00

Alessandro Fragalà e Giuseppe Rapisarda

Calcio, Cronaca, Focus, catania-fc, calcio, toscano, catania-sorrento, calcio-catania, grella,

Ci risiamo, il Catania c’è cascato di nuovo: Cosenza non è stato un caso

Deludente 0 a 0 casalingo del Catania contro il Sorrento: squadra già falcidiata dagli infortuni, esattamente come accaduto un anno fa

immagini-in-evidenza-41.png

Siamo alle solite o forse siamo solo alle "comiche" anche se non troviamo proprio nulla da ridere. 

 

Dovrebbe essere complicato, anche per chi ha visto tante partite, provare a raccontare l’evoluzione negativa di una squadra in pochissimi giorni. 

 

E invece non lo è perché è già accaduto. 

 

Se riprendiamo articoli e commenti di un anno fa vi raccontavamo di un Catania che perdeva pezzi uno dopo l'altro, ovvero i giocatori, come le pedine degli scacchi, di punti persi in classifica, di partite non vinte e di una difficoltà ad esprimere gioco. 

 

Il tutto contornato da voci incontrollate di distrazioni fuori dal campo che mandano in fibrillazione l'ambiente. 

 

Succedeva un anno fa e succede di nuovo: anche in una stagione in cui, è giusto dirlo, le cose sembravano essere state fatte bene, almeno nella costruzione tecnica dell'organico. 

 

Errore. 

 

Siamo solo alla quinta giornata e il Catania ha cominciato a perdere giocatori in serie costante, Toscano ha dovuto inventare una formazione degna di questo nome ed in città, come sempre del resto, girano prepotenti le voci più disparate a cui noi non vogliamo dare risalto più del dovuto. 

 

Ci limitiamo, per il momento, a dire che occorre un dirigente dal polso duro ed efficace che, evidentemente, non c'è. 

 

Risultato? Dopo la sconfitta di Cosenza, il Catania non va oltre lo 0 a 0 casalingo contro il Sorrento e deve ringraziare il suo portiere, bravo a parare un rigore. 

 

LE SCELTE. Più che di scelte dell’allenatore è più corretto parlare di costrizioni, se è vero che il numero degli infortunati è cominciato a lievitare vertiginosamente, ricordando, questa volta paurosamente, la passata stagione. 

 

Situazione assolutamente inaccettabile. 

 

Per tutti questi motivi si rivedono insieme Quaini, Di Tacchio e Celli, con Donnarumma in panchina per un problema muscolare e Lunetta unico ricambio offensivo. 

 

Molto spesso si abusa usando l’espressione “classica partita di serie C”, in questo racconto è difficile trovare altri termini per definire quanto di brutto visto al Massimino, in gran parte di gara.

 

Se si esclude una semi rovesciata di Di Tacchio, tutto il resto è noia ed errori più o meno gravi. 

 

Da Serie C, appunto.

E’ giusto dire anche che la buona volontà, in casa Catania, non è mancata dinanzi ad una squadra, il Sorrento, schierata completamente a difesa della propria porta. 

 

Ma la buona volontà non basta a vincere le partite, se non ci metti qualcosa di più c’è il rischio che, al primo errore, accada qualcosa di brutto. 

 

Un film che è andato in scena al Massimino quando il Catania buca in difesa e D’Ursi si procura un calcio di rigore.

 

Dini oltre alla buona volontà ci mette anche esperienza e bravura, parando un rigore che riaccende l’entusiasmo, sopito, del Massimino e, soprattutto, salva il Catania. 

 

Il copione, però, non cambia nella ripresa: il Catania che ci prova più con il cuore sebbene scarsa lucidità che con la testa ed il Sorrento che si difende. 

 

A Toscano non rimane che affidarsi ai cambi: quelli inevitabili per la stanchezza di chi, fin ora, non aveva giocato (Di Tacchio) e quelli voluti per la totale impalpabilità di chi, invece, dovrebbe dare qualcosa di più (Jimenez).

 

Non cambia molto perché a metà campo, e soprattutto in avanti, al Catania manca qualcosa e l’unica strada è affidare il pallone a Cicerelli con la speranza che possa inventare qualcosa oppure sperare in un calcio piazzato.

 

Alla fine, poi, è sempre Lunetta a dover fare il centravanti, segno evidente che c’è qualcosa che non va.

 

In campo e fuori dal campo. 

 

Esattamente come accadeva nella passata stagione. 

 

Il finale è grottesco: Toscano viene espulso per proteste insieme ad un collaboratore, l’arbitro rivede un’azione alla Fvs e poi fischia la fine della gara tra i primi fischi del Massimino.  

 

Incredibile, ma vero. 

 

Ritorno al passato ingiustificato e ingiustificabile, ma comprensibile se continui ad allenarti in un campo non adeguato, se dopo gli allenamenti in tanti finiscono in infermeria e se la società non è in grado di controllare il “troppo ambiente” che gira intorno ai calciatori, anzi sembra agevolarli con alcuni tra i suoi componenti.

 

Sarebbe il caso come accadde la passata stagione ad Avellino che si mettano tutti in discussione: dal magazziniere sino all'amministratore delegato. 

 

E il “non ce la faccio più” di un tifoso in tribuna alla fine della gara, è forse il commento o il paradigma di uno stato d'animo che meglio racconta il momento che, poi, è sempre lo stesso momento ogni anno, ogni campionato. 

Alle porte ci sono due trasferte difficili a Trapani e Cerignola ed il Catania è già li che deve inseguire. 

 

Pare fosse cambiato tutto, ma temiamo che in realtà non sia cambiato niente.

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

Direttore Responsabile

Alessandro Fragalà

Sudsport è una testata del Gruppo SudPress

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 05704050870 - ROC 180/2021 Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

imgi_1_logo sud sport

La tua pubblicità su SudSport passa da qui! 

Scopri le opportunità, invia una richiesta