Il sabato della pallanuoto catanese è un concentrato di emozioni. Vittorie pesanti. Partite che restano addosso.

L’EKIPE PER IL SUO PATRON GIORGIO BARTOLINI. Alla piscina di Nesima finisce 17-16 dopo i rigori contro Rapallo Pallanuoto, nel big match dell’undicesima giornata di Serie A1 femminile.
Una gara piena di strappi, rimonte e nervi tesi.
Prima del fischio d’inizio, il minuto di silenzio per ricordare Giorgio Bartolini. Un momento intenso. Lo sguardo basso. L’applauso lungo.
In acqua l’Orizzonte parte forte, 3-2 nel primo tempo, allunga fino al più tre nella seconda frazione, poi subisce la rimonta ligure. Il quarto tempo è vietato ai deboli di cuore: Rapallo avanti fino a meno di due secondi dalla fine.
Poi l’episodio incredibile, la disattenzione ospite, il pareggio rossazzurro a un soffio dalla sirena.
Ai rigori si va a oltranza: segna Chiara Tabani, numero sei della serie; Condorelli para su Vukovic, ed è festa.
Due reti a testa per Halligan, Bettini e Marletta. Un gol per Viacava, Sbruzzi, Tabani, Cassarà e Gagliardi. Ma oltre ai numeri resta il carattere.
«Giocare oggi è stato difficile», hanno detto Tania Di Mario e Martina Miceli.
«Abbiamo sentito la mancanza di chi ci è sempre stato accanto. Vincere era importante, ma sappiamo che dobbiamo lavorare ancora tanto».
La coach rossazzurra ha aggiunto: «Abbiamo dimostrato di avere la convinzione per battere sei rigori. Un finale così non mi era mai capitato. Forse qualcuno dall’alto ci ha dato una mano».
Si può riassumere in tre parole la giornata dell’Ekipe: cuore, orgoglio e identità.

POKER DI VITTORIE PER LA NUOTO CATANIA. La Nuoto Catania ingrana la quarta vittoria consecutiva nella serie A2 maschile. Battuta la Roma 2020 per 16-13: sesta gara utile di fila, 26 punti in classifica per il sette di Peppe Dato.
Avvio complicato, 3-4. Poi la reazione, il sorpasso, il 9-7 che cambia l’inerzia. Nelle ultime due frazioni i rossazzurri gestiscono con maturità.
Torrisi ne fa cinque. Giorgio La Rosa quattro. E proprio La Rosa, a fine partita, sottolinea: «Era una gara difficile contro una squadra organizzata e preparata atleticamente. Siamo felici per i tre punti. Complimenti ai nostri giovani, crescono partita dopo partita e oggi hanno inciso».
Anche in questo caso la sintesi è affidata a tre concetti: continuità, concretezza e ambizione.

SABATO AMARO PER LA MURI ANTICHI. Serata amara per la Giorgini Ottica Muri Antichi, superata 7-14 dalla Napoli Lions alla piscina di Nesima.
Una partita che si mette subito in salita. I partenopei scappano nei primi otto minuti, chiusi sull’1-5, e indirizzano il match con un secondo tempo solido e cinico. La squadra di Scebba è costretta a inseguire per tutta la gara, senza riuscire mai a trovare davvero continuità.
Nel terzo parziale arriva un tentativo di reazione, con le reti di Giacomazzi e Tkac che riportano i castellesi fino al 7-11. È solo un’illusione. Nell’ultimo tempo i Lions controllano e chiudono i conti.
A fine gara il presidente Spinnicchia non nasconde l’amarezza: «Anche oggi abbiamo iniziato soffrendo e con squadre così ricucire diventa difficile. Il leitmotiv della stagione è l’alternanza di prestazioni. Dobbiamo trovare continuità per cambiare la nostra classifica».
Ancora più diretto mister Scebba: «Approccio sbagliatissimo. È stata la peggior prestazione della stagione. Contro una squadra più forte lo paghi. Bisogna lavorare sull’atteggiamento già dalla prossima, contro l’Onda Forte, che per noi diventa uno scontro molto importante».
Un sabato che per Catania racconta due volti diversi. L’esaltazione dell’Orizzonte, la solidità della Nuoto Catania, la frenata della Muri Antichi.











