
Il Catania si gioca tutto, anche se ancora non si gioca nulla.
E’ la roulette russa dei playoff, dove ogni gara può essere l’ultima, ma superando il turno non hai ancora vinto nulla.
Step by step, passo dopo passo.
Novanta minuti per continuare a inseguire quella Serie B che in città non è mai stata soltanto un obiettivo sportivo, ma quasi una necessità emotiva.
Dopo lo 0 a 0 dell’andata sul campo del Lecco, sarà il Massimino a decidere il destino del secondo turno nazionale dei playoff di Serie C per il Catania a cui basta non perdere per accedere alla semifinale.
Alla vigilia della sfida, Mimmo Toscano ha chiesto una cosa su tutte: concentrazione.
Nessun calcolo, nessuna gestione del risultato, soltanto una prestazione all’altezza del momento: “Non dobbiamo pensare al risultato, ma alla prestazione”, ha ribadito il tecnico rossazzurro durante la conferenza stampa.
Un concetto ripetuto più volte, quasi a voler allontanare ogni tentazione di amministrare uno 0 a 0 che, regolamento alla mano, ti permette di andare avanti.
Toscano invece vuole un Catania aggressivo, intenso, capace di partire forte davanti a uno stadio già sold out.
Il tecnico ha parlato di una squadra ritrovata soprattutto dal punto di vista mentale.
Le settimane di ritiro, il lavoro quotidiano e la lunga preparazione ai playoff sembrano aver ricompattato il gruppo.
“La squadra si è compattata, ha ritrovato le sue certezze”, ha spiegato Toscano, sottolineando come il vero salto di qualità sia arrivato nella capacità di leggere i momenti della partita e gestire le diverse fasi del gioco.
Contro il Lecco servirà però qualcosa in più rispetto all’andata.
Toscano si aspetta una partita diversa, anche perché i lombardi recupereranno uomini importanti a centrocampo.
Ma l’allenatore rossazzurro guarda soprattutto dentro casa propria: “È la nostra prestazione che farà la differenza”.
Tra i temi centrali della vigilia anche il ruolo del Massimino e Toscano non ha nascosto quanto il pubblico possa incidere in una gara del genere.
“Noi dobbiamo essere i primi a farci trasportare da loro”, ha detto riferendosi ai tifosi rossazzurri, pronti a riempire lo stadio e a spingere la squadra verso il passaggio del turno.
Poi la riflessione più profonda, forse la più significativa della conferenza.
Toscano ha parlato della pressione di Catania, di una città che da tredici anni aspetta di tornare in alto e vive ogni partita con una tensione enorme.
Nessuna polemica, però, solo la consapevolezza che dietro le critiche ci sia un amore smisurato per questi colori.
“Quando devi scalare la montagna non devi guardare la cima, ma il primo scalino dove mettere bene il piede”, ha spiegato il tecnico.
Per questo il pensiero della Serie B, almeno per ora, resta lontano.
Prima c’è il Lecco, una partita da vincere o comunque da non perdere, poi si potrà pensare al passo successivo.











