
Oggi è già tempo di guardare avanti e di farlo senza alibi.
Il girone di ritorno della Sviluppo Sud Catania si è aperto con la sconfitta di Macerata, un 3-0 severo nel punteggio ma meno netto di quanto dica il risultato.
Una gara combattuta, soprattutto nei primi due set, quando i rossazzurri sono arrivati fino al 20 pari, restando agganciati alla partita con ordine e personalità.
«Siamo andati punto a punto con Macerata, soprattutto nei primi due set», ha spiegato l’allenatore Paolo Montagnani in settimana.
Un segnale chiaro, da cui ripartire subito.
Alcuni aspetti del gioco hanno funzionato: il muro, la ricezione, la tenuta mentale nei momenti chiave.
A mancare è stato ancora l’attacco, il fondamentale che più di altri decide l’esito delle gare a questo livello.
«Dobbiamo lavorarci, senza farcene un’ossessione. Serve farlo tecnicamente e come sistema di squadra», ha aggiunto il coach, indicando con lucidità il percorso.
Ed è proprio da qui che nasce la partita di oggi: dalla necessità di trasformare una sconfitta in reazione immediata. «Solo restando uniti, lavorando tanto e mantenendo la concentrazione possiamo ritrovare il nostro gioco», ha sottolineato il capitano Carmelo Gitto.
Poche parole, ma dirette: «Testa bassa, palla dopo palla».
Il girone di ritorno non concede pause. Oggi la Sviluppo Sud torna in campo al PalaCatania contro Emma Villas Siena, nella seconda gara della seconda fase.
Un appuntamento e un’occasione che devono servire a dare risposte.
Non sarà una sfida semplice. Siena è squadra strutturata, esperta, abituata a gestire i momenti difficili, ma proprio per questo rappresenta il banco di prova giusto, nel momento giusto.
«Vogliamo la vittoria», ribadisce Montagnani.
«A questi ragazzi non manca né la voglia né la dedizione al lavoro. Serve fiducia».
Oggi conta il presente, conta il campo. Conta la capacità di reagire.
Il pubblico del PalaCatania è pronto, la squadra anche.










