sport-r3gyvr6fykih8e5kk1tac3on1n6zio1zh5d2rplfog
imgi_1_logo sud sport

PAGINE

Categorie

Categorie

Lo Sport come lo raccontiamo noi

sudpalermo_logo
press2a
hitech-r3gyukvpf0wkpxv0f1j2pwcwbazgwae2bc0869c5gg
style-r3gyxz2q3hjun8xilickq1itje96oxv644tck8ayzk
sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4
sudarte-r3gyw83jdl5n1dgzt94kkzexqkvld7x5jh3teowckg
gusto-r3gyriwl7eq0zkar97zq463yt81ivp9gw7of0vv7og
salute-r3gyuy1g2pel8hbwa77uot1cmp6lw1ub1550w4sn1c

facebook
instagram
youtube
whatsapp
Catania, vietato guardare la cima: ma la Serie B è una necessità emotivaBoxe, cresce l'attesa per il Boxing Night of ChampionsDal 1952 al trionfo: la rivincita della Fiat Ermini al Giro di SiciliaUna traversa, sofferenza e carattere: il Catania torna da Lecco con un pareggio pesanteMedicina si prende ancora il Palio: le “Furie Rosse” dominano l’edizione 2026Beach soccer, We Beach cala l’asso: a Catania Philipp Borer

Per qualsiasi informazione puoi contattarci a:

 

info@sudsport.it

IN EVIDENZA

Il futuro del Catania e quella sfida perpetua tra razionale e irrazionale

13-05-2025 06:00

Alessandro Fragalà

Calcio, Cronaca, Focus, catania-fc, catania-calcio, playoff, serie-c, vincenzo-grella,

Il futuro del Catania e quella sfida perpetua tra razionale e irrazionale

Dopo la sconfitta nella gara d'andata del primo turno nazionale dei playoff, al Catania serve un'impresa all'Adriatico per ribaltare la situazione.

chatgpt-image-12-mag-2025-09_04_05.png

E’ un conflitto interiore che l’uomo combatte dall’inizio dei tempi.

 

La razionalità da un lato, l’irrazionale dall’altro. 

 

Per introdurre quello che succederà nei prossimi giorni non si può prescindere né dall’una, né dall’altra. 

 

C’è un pensiero, forse fuori dalla logica, che ci permette di sperare ancora, aggrappandoci all’imprevedibilità delle cose ed a quel “tutto può ancora succedere” che, fortunatamente, è variabile di vita. 

 

C’è, non è forte come qualche giorno fa, ma c’è ed è anche giusto che ci sia. 

 

Poi c’è una razionalità che, in questo caso, pare avere il gusto acre della sentenza. 

 

Quella razionalità che in realtà ci ha accompagnato fin dal primo minuto, ma che, magari, era stata marginalizzata da pensieri positivi e dalla voglia di cambiare le cose. 

 

L’irrazionale ci permette ancora di pensare che il Catania dopo la sconfitta interna contro il Pescara, possa andare all’Adriatico e ribaltare l’esito della qualificazione al secondo turno nazionale dei playoff, vincendo in trasferta con due gol di scarto. 

 

La lucida razionalità, invece, mantiene ferma la sua posizione sostenendo che stagione e speranze di promozione appaiono ormai completamente archiviate.

 

Qualcuno, tra i più razionalisti, avrà modo di ribadire: “Ma perché c’è stata mai una speranza di promozione?” 

 

A questi è giusto rispondere: in effetti no, ma era doveroso conservare ed alimentare almeno la speranza. 

 

Detto questo e provando a sintetizzare: per accedere al secondo turno nazionale il Catania a Pescara ha bisogno di un’impresa senza precedenti, giocando la miglior partita della stagione e sperando che gli avversari giochino la peggiore. 

 

Ma quanto deve accadere nella gara di ritorno è frutto di quanto fatto in quella di andata e al Massimino il Catania ha mostrato tante, troppe tra le cose negative palesate durante la stagione. 

 

La mancanza di una rosa ampia (in realtà almeno numericamente i giocatori c’erano, ma Toscano ha preferito schierare per l’ennesima volta la stessa squadra); la difficoltà a concretizzare le occasioni da rete create; i blackout difensivi e, ci dispiace dirlo, qualche valutazione evidentemente non corretta su formazione iniziale e cambi. 

 

Se a questo si aggiunge un arbitraggio discutibile (fischi e cartellini a senso unico) e il peggiore avversario che la sorte (ovvero l’urna) potesse regalare, il dado è tratto e la qualificazione adesso diventata un miraggio.

 

A questo punto subentra il rispetto: quel rispetto richiesto e sbandierato dal vicepresidente in un’intervista ad un media australiano. 

 

Il rispetto impone a cronisti e opinionisti di aspettare la fine definitiva dei giochi, prima di esprimere giudici complessivi. 

 

Ci sarà tempo per valutare le affermazioni, di metodo, di merito e di contenuto di Grella; le scelte societarie; le decisioni errate e quelle ritardate su alcuni componenti della dirigenza. 

 

Ci sarà tempo per discutere del futuro di dirigenti e tecnici e delle promesse, ormai davvero troppe, non mantenute; di alcune cose dette non rispondenti al vero. 

 

Tempo al tempo e proprio per "rispetto" e senso di responsabilità non è ancora tempo. 

 

Rimane una certezza che nessuno potrà mai scalfire: la passione di una città, di una tifoseria, di un pubblico. Immensa, ineguagliabile in questa categoria.

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

Direttore Responsabile

Alessandro Fragalà

Sudsport è una testata del Gruppo SudPress

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 05704050870 - ROC 180/2021 Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

imgi_1_logo sud sport

La tua pubblicità su SudSport passa da qui! 

Scopri le opportunità, invia una richiesta

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder