
Dal 15 al 17 ottobre 2026 il Centro Fieristico Congressuale Le Ciminiere di Catania ospiterà il Forum Nazionale dello Sport Sostenibile, un appuntamento che si propone di mettere al centro del dibattito pubblico e istituzionale un’idea precisa e ambiziosa: fare dello sport una leva strategica per la transizione ecologica, sociale ed economica del Paese.
Non una semplice rassegna di incontri, ma una vera piattaforma nazionale di confronto, proposta e costruzione di reti.
Il Forum nasce infatti con l’obiettivo di riunire istituzioni, mondo sportivo, imprese, università, enti territoriali, fondazioni e organizzazioni del terzo settore attorno a una visione condivisa: considerare lo sport non soltanto come attività agonistica o momento ricreativo, ma come una infrastruttura culturale, capace di incidere sugli stili di vita, sulla salute pubblica, sulla qualità degli impianti, sulla progettazione degli eventi, sulla governance delle organizzazioni e sulla crescita equilibrata dei territori.
Le Ciminiere, una location simbolica per una nuova idea di sport
La scelta di Catania e della cornice de Le Ciminiere ha un valore simbolico e operativo insieme.
Il polo congressuale etneo, luogo di incontro tra identità industriale rigenerata, cultura e innovazione, appare come uno spazio ideale per accogliere una manifestazione che guarda al futuro senza perdere il rapporto con il territorio.
In questo contesto, il Forum punta a fare della Sicilia e del Mezzogiorno un luogo attivo di elaborazione nazionale su uno dei temi più attuali e trasversali del nostro tempo.
Sport e sostenibilità: un binomio strategico
Il concept dell’iniziativa è chiaro: sport e sostenibilità non sono due mondi separati, ma un binomio sempre più decisivo.
Lo sport può promuovere modelli di vita sani, diffondere cultura della prevenzione, favorire inclusione e accessibilità, ridurre impatti ambientali, migliorare la qualità delle infrastrutture e rafforzare il dialogo tra pubblico e privato.
Per questo il Forum affronterà il tema in maniera ampia, concreta e multidisciplinare.
Le discipline a basso impatto ambientale
Tra le aree tematiche centrali vi sarà anzitutto quella dedicata agli sport sostenibili per natura, dalle attività outdoor a corpo libero come camminata, corsa, trail running e nordic walking, fino al ciclismo e alla mountain bike, espressioni efficaci di mobilità attiva e pratica a basso impatto.
Ampio spazio sarà riservato anche agli sport in acqua, come nuoto in acque libere, surf, canottaggio e windsurf, e alle discipline di montagna, dall’escursionismo con ciaspole all’arrampicata in esterni, fino alle pratiche olistiche e urbane come yoga, pilates all’aria aperta e parkour.
Salute, prevenzione e nutraceutica
Un altro asse strategico del Forum riguarderà il rapporto tra sport, salute e prevenzione.
La manifestazione dedicherà attenzione al tema della nutraceutica, con seminari, conferenze e spazi espositivi a carattere divulgativo, affiancati da momenti di approfondimento su questioni di forte rilievo scientifico e sanitario: genetica nelle cardiopatie, cervello, allergologia cutanea, nutrizione e sport, con il coinvolgimento di istituzioni e operatori qualificati del mondo della salute e dell’innovazione.
ESG, governance e valore economico dello sport sostenibile
Cuore operativo dell’evento sarà la sezione dedicata agli ESG, sempre più centrale anche nel settore sportivo.
Attraverso quattro moduli — introduzione agli ESG, strategia aziendale, strumenti operativi, valore economico — il Forum offrirà a imprese, enti sportivi e organizzazioni strumenti concreti per comprendere, integrare, misurare e comunicare la sostenibilità nelle proprie attività.
Si parlerà di standard di riferimento, indicatori, sistemi di monitoraggio, reporting, rating ESG, accesso a finanziamenti, reputazione e stakeholder engagement.
Inclusione, accessibilità e comunità
Grande attenzione sarà inoltre riservata ai temi dell’inclusione sociale, dell’accessibilità, della parità di genere, della governance trasparente, dell’etica, della compliance e dell’anticorruzione.
Uno sport davvero sostenibile non può limitarsi alla sola dimensione ambientale, ma deve produrre impatto positivo e misurabile sulle comunità.
Deve essere accessibile, aperto, capace di contrastare disparità sociali e territoriali, promuovendo partecipazione, benessere e cittadinanza attiva.
Le Linee guida ESG per il settore sportivo
Il Forum guarda anche oltre i tre giorni della manifestazione.
Tra i risultati attesi vi è infatti la produzione di un Documento di indirizzo nazionale, le future Linee guida ESG per il settore sportivo, pensate per accompagnare enti, imprese e organizzazioni in un percorso di transizione verso modelli di gestione più sostenibili, trasparenti e verificabili.
L’obiettivo è costruire una cornice operativa utile per ridurre l’impatto ambientale di eventi e impianti, migliorare l’efficientamento energetico, rafforzare la governance, rendicontare i risultati e coinvolgere in modo stabile gli stakeholder.
Il Manifesto dello Sport Sostenibile
A dare cornice ideale all’intero progetto sarà il Manifesto del Forum dello Sport Sostenibile in Italia, un appello all’azione rivolto a istituzioni, imprese, comunità educanti, organizzazioni sportive e cittadini.
L’ambizione è importante: contribuire a fare dell’Italia un modello internazionale di sport sostenibile, capace di coniugare benessere, responsabilità ambientale, innovazione, inclusione e sviluppo.
Da Catania una visione nazionale
Il Forum Nazionale dello Sport Sostenibile si annuncia così come molto più di un evento: una chiamata collettiva a ripensare il ruolo dello sport nella società contemporanea.
Da Catania può partire una riflessione concreta e finalmente sistemica su come il movimento, la salute, l’etica, l’ambiente e la qualità della vita possano diventare parte di una stessa, nuova visione di Paese.










