
Grazie a Davide De Maida per la gentile concessione della foto copertina
In questo articolo vi avremmo dovuto e voluto raccontare solo della partita del Catania contro il Lecco.
Ma purtroppo oltre alle vicende calcistiche vi racconteremo anche di altro che con lo sport ha poco a che fare.
Ma cominciamo dalla cronaca, perché così ci impone la deontologia giornalistica.
LA CRONACA. Come già successo in altre occasioni il Catania parte bene e forte.
Questa volta, però, riesce a trovare il gol del vantaggio con Donnarruma che mette in rete un cross di Casasola: una rete confezionata dagli esterni rossazzurri che tanto erano mancati nelle ultime gare di regolar season.
Un avvio che faceva ben sperare per il proseguo della gara, anche perché il Catania sembrava poter gestire la gara nel migliore dei modi.
Ma il calcio è fatto di episodi e gli episodi possono cambiare il corso delle cose.
Ed è così che un clamoroso buco difensivo permette a Urso di realizzare indisturbato il gol del pareggio.
Cambia tutto perché all’improvviso il Catania perde le certezze e la bussola.
Il Lecco, invece, prende coraggio e poco prima dell’intervallo è il var a decretare il calcio di rigore (vistosa trattenuta di Miceli) che Sipos, tra gli ex di turno, realizza con un cucchiaio che sa di beffa.
Dal sogno di una partita agevole all’incubo eliminazione.
Un brutto sogno che, però, dura poco: Ierardi tenta il colpo vincente dopo un calcio d’angolo, ma è Marrone a spingere in rete il pallone che vale il 2 a 2, un risultato che qualificherebbe i rossazzurri.
Un gol che chiude anche il primo tempo, nonostante un lungo recupero causato da un infortunio del portiere del Lecco Furlan.
In avvio di ripresa subito grande occasione per il Lecco con Duca, ma Dini salva tutto.
Ma è Ierardi che decide di ergersi a protagonista e a fare tutto da solo: è così che al termine di un’azione personale il difensore veste i panni dell’attaccante e realizza il gol del nuovo vantaggio rossazzurro.
Un grande, enorme sospiro di sollievo per il Catania capace, a differenza di altre occasioni, di reagire alle difficoltà.
La partita si addormenta anche perché il Lecco comincia a sentire sulle gambe le partite in più rispetto al Catania.
Toscano cambia tutto il reparto offensivo, inserendo Bruzzaniti, Caturano e D’Ausilio.
La partita sembra scorrere verso la fine, ma a 10 dalla fine Duca calcia da lontanissimo e sorprende Dini regalando al Lecco una speranza inaspettata e al Catania un epilogo fitto di paura.
Il Lecco si sbilancia, il Catania in campo aperto può fare male, ma Bruzzaniti, con la porta spalancata, prende il palo.
Finisce 3 a 3. Il Catania supera il turno grazie al secondo posto conquistato in classifica.
In semifinale affronterà l’Ascoli che ha eliminato il Potenza, ma d’ora in poi non ci saranno più teste di serie.
In sostanza, per andare in finale, il Catania dovrà riuscire a vincere almeno una partita o comunque realizzare un gol in più degli avversari.
NOTA A MARGINE. Per rispetto ai nostri lettori non possiamo non raccontare quanto accaduto prima della partita a chi scrive, inviato e direttore della testata, e di riflesso al nostro gruppo editoriale. Lo faremo nella massima trasparenza.
A differenza di quanto avvennuto per tutto l'arco della stagione, riceviamo via whatsapp la comunicazione che il posto assegnato all’inviato di SudPress allo stadio Massimino è nella tribunetta in cemento che è posta accanto alla tribuna stampa.
Una postazione che, seppur permette di vedere la partita, impedisce di fatto di poter utilizzare un computer o un dispositivo di scrittura.
Dinanzi alla richiesta di spiegazioni, è stato risposto che, per questa gara, c’era stata una grande richiesta di accrediti e che le postazioni a sedere non bastavano per tutti.
Riferiamo a chi di dovere che, dinanzi a questa possibilità, preferiamo non recarci allo stadio per l'impossibilità di poter lavorare.
Poco prima del fischio d'inizio ci viene comunicato che una soluzione è stata trovata.
Rispondiamo che a pochi minuti dall’inizio della partita, per una questione logistica legata al traffico cittadino e alla ricerca del parcheggio, è ormai impossibile recarsi allo stadio.
L' episodio arriva proprio qualche giorno dopo la pubblicazione di un articolo, nella nostra edizione cartacea, che non è stato gradito dalla società, come confermato da una fitta messaggistica avuta con un importante dirigente del Catania.
Siamo certi si tratti solo di una sfortunata coincidenza.










