
Ci sono sconfitte che valgono quasi quanto una vittoria.
Questo perché ci sono prestazioni che raccontano molto più del colore di una medaglia.
Anastasia Insabella lascia i Campionati Mondiali Junior e Under 23 di Halifax, in Canada, con due medaglie d'argento e un quarto posto, confermandosi tra le giovani promesse più brillanti della canoa velocità internazionale.
L'atleta dello Jomar Club Catania ha sfiorato il titolo mondiale nel K1 500 metri, la distanza olimpica, chiudendo una finale spettacolare in 1'57"43, appena otto centesimi alle spalle della neozelandese Jaqueline Kennedy, campionessa del mondo in 1'57"35.
Sul terzo gradino del podio l'ungherese Lili Gazdag.
Un epilogo amarissimo soltanto per il cronometro, perché la gara dell'azzurra è stata ancora una volta di altissimo livello.
Un argento che si aggiunge a quello conquistato nei 1.000 metri, certificando una continuità di rendimento rara a questi livelli.
Non è un caso che il nome di Anastasia Insabella entri di diritto nella storia della competizione.
Sono infatti pochissime le atlete capaci di conquistare due medaglie d'argento in due distanze differenti nella stessa edizione dei Campionati Mondiali giovanili.

E il bottino avrebbe potuto essere ancora più ricco.
Nell'ultima giornata di gare, infatti, la canoista etnea ha chiuso al quarto posto anche nel K1 200 metri, rimanendo fuori dal podio per appena sette centesimi di secondo.
Una dimostrazione di versatilità e competitività che conferma il valore assoluto della giovane atleta rossazzurra.
Due argenti mondiali, un quarto posto e tre finali disputate ai massimi livelli.
Halifax consegna alla canoa italiana una campionessa già pronta a scrivere nuove pagine importanti della propria carriera. E per Catania è un altro motivo di orgoglio.










