Catania si prepara a indossare i guantoni e a parlare tutte le lingue del Mediterraneo.
Dal 18 al 20 giugno il capoluogo etneo ospiterà il Mediterranean Boxing Tournament 2026, un evento che punta a trasformarsi in un appuntamento fisso del calendario pugilistico internazionale e che porterà in Sicilia oltre cento giovani atleti provenienti da tutta Europa.
La manifestazione è stata presentata nella sede catanese di Sport e Salute e nasce con un obiettivo preciso: coniugare crescita tecnica, confronto sportivo e promozione del territorio. Numeri importanti già alla prima edizione, con 147 iscritti provenienti da Italia, Slovenia, Slovacchia, Ucraina, Romania, Kazakistan, Austria, Germania, Repubblica Ceca e Croazia.
Prima del torneo vero e proprio, gli atleti saranno protagonisti di un training camp internazionale ospitato all'Hotel Costa del Sole.
Una settimana di allenamenti condivisi, sessioni tecniche mattutine e pomeridiane e occasioni di confronto tra pugili della stessa fascia d'età e livello agonistico.
Un'opportunità preziosa soprattutto per i giovani talenti che non sempre hanno la possibilità di confrontarsi con avversari stranieri durante la stagione.
Dal 18 giugno si entrerà nel vivo della competizione.
La formula prevede quattro atleti per categoria impegnati in un fitto programma di incontri che garantirà spettacolo e continuità fino all'ultima giornata.
Nel corso della presentazione, il presidente del CONI Sicilia, Enzo Falzone, ha sottolineato il valore dell'iniziativa per il movimento sportivo regionale e per l'immagine della Sicilia.
«Questa competizione mette insieme la dimensione agonistica e la valorizzazione del nostro territorio. Sono certo che il movimento che ruota attorno a questa disciplina continuerà a crescere», ha dichiarato Falzone, evidenziando la tradizione pugilistica dell'Isola e il lavoro svolto da tecnici, dirigenti e atleti.
Grande emozione anche nelle parole di Enzo Calabrese, presidente della Calabrese Fighting Team e padre di Valeria Calabrese, pluricampionessa mondiale con dieci titoli conquistati tra dilettantismo e professionismo.
Calabrese ha ripercorso il cammino sportivo della figlia, ricordando come tutto sia iniziato quando era ancora una ragazzina piena di energia e passione.
Un percorso che l'ha portata da Modica fino ai vertici della boxe mondiale, diventando un punto di riferimento per tanti giovani.
Proprio Valeria Calabrese ha tracciato la prospettiva futura del progetto.
Oggi tecnico e promotrice dell'iniziativa, vede nel Mediterranean Boxing Tournament molto più di una semplice competizione.
L'obiettivo è chiaro: trasformare Catania e la Sicilia in una tappa riconosciuta del circuito internazionale della boxe giovanile, offrendo agli atleti un'esperienza sportiva e culturale capace di lasciare il segno.
«Questo evento deve diventare un appuntamento annuale riconosciuto a livello internazionale», ha spiegato la campionessa, convinta che il training camp e il torneo possano rappresentare una straordinaria occasione di crescita per tutto il movimento pugilistico siciliano.
Per tre giorni, dunque, Catania non sarà soltanto una città che ospita la boxe.
Sarà un crocevia di culture, esperienze e talenti, con il ring a fare da punto d'incontro tra giovani provenienti da tutto il Mediterraneo e dall'Europa.
Una sfida organizzativa ambiziosa che punta a lasciare un'eredità duratura e a ritagliarsi uno spazio stabile nel panorama internazionale della noble art.











