
C’è chi perde una finale e poi torna, una settimana dopo, a prendersi tutto.
Alla Sportwatchers Cup, categoria W35, è la francese Alice Tubello a firmare il riscatto perfetto, superando la spagnola Angela Fita Boluda con un 6-2 6-3 che racconta molto più di quanto sembri.
Una partita mai davvero in discussione, ma tutt’altro che banale.
DOMINIO E LUCIDITÀ. Il match prende subito una direzione chiara.
Tubello entra forte, solida al servizio, con un impressionante 78% di prime in campo.
Numeri che pesano e che diventano controllo.
La francese gestisce gli scambi, alza il ritmo nei momenti chiave e sfrutta ogni passaggio a vuoto dell’avversaria. I dati sono netti: 60 punti a 40, cinque palle break trasformate su sette.
Nel secondo set Angela Fita Boluda prova a rientrare, ci prova davvero, ma Tubello non si scompone.
Resta lì, punto dopo punto, fino a riprendersi il comando e chiudere senza lasciare spazio a sorprese.
UN TORNEO CHE CRESCE. Non è solo una finale, quanto accaduto è il punto di arrivo di due settimane intense.
Il tournament director Renato Morabito ha voluto sottolinearlo: “Chiudiamo giorni davvero intensi, resi ancora più complessi da una variabile imprevedibile come il meteo. Voglio ringraziare il pubblico, il circolo Monte Kà Tira e tutto lo staff: è stato un grande lavoro di squadra”.
Parole che raccontano fatica, ma anche orgoglio.
SINERGIE E FUTURO. Alla premiazione, il club manager Fabio Scionti ha evidenziato la riuscita dell’evento e la sinergia con Leotennis: “La collaborazione è stata pienamente riuscita. È solo l’inizio, vogliamo proseguire e confermiamo la disponibilità ad ospitare i tornei anche il prossimo giugno”.
Un segnale chiaro di continuità.
Sulla stessa linea il vicepresidente FITP Sicilia Claudio Drago: “Riportare tornei internazionali femminili in Sicilia è fondamentale. Un tempo erano più frequenti, oggi meno. Per questo il lavoro fatto merita riconoscimento”.
A chiudere, il delegato FITP Catania Mariano Garozzo: “Complimenti alle finaliste per il livello espresso. È stata una finale intensa”.










