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C’è qualcosa che nello sport va oltre il risultato, oltre il tabellino, oltre la classifica.
È la memoria ed è la capacità di trasformarla in qualcosa di concreto.
A Catania, oggi, succederà esattamente questo.
MARADONA TORNA… AL PALACATANIA. In occasione della sfida tra Meta Catania Bricocity e Napoli Futsal, il PalaCatania si trasformerà in qualcosa di diverso.
Non solo un palazzetto, ma un luogo di ricordi, emozioni, identità.
Arriva infatti a Catania il “Museo Maradona”, un temporary museum dedicato a Diego Armando Maradona, definito, non a caso, “il più umano degli dei del calcio”.
Un evento unico e, forse, irripetibile.
Dalle 15.00 alle 21.00, i tifosi potranno immergersi in una collezione straordinaria: maglie originali, scarpini, parastinchi e soprattutto quella giacchetta iconica del riscaldamento sulle note di “Live is Life”.
Non solo oggetti, ma storia pura che rappresentano, idealmente, un ponte tra Napoli e Catania
Dietro questa iniziativa c’è la collaborazione con il Museo Maradona Collezione Vignati, l’unico museo in Europa autorizzato direttamente dalla famiglia del campione argentino.
Un luogo simbolico, nato a Napoli accanto al celebre murales dei Quartieri Spagnoli.
Un luogo che per un giorno si sposta sotto l’Etna per suggellare l’intesa tra Napoli e Catania: due città diverse, ma simili per passione e appartenenza.
Ma c’è di più: c’è anche un filo invisibile che lega due popoli e si palesa nella capacità dello sport di diventare solidarietà.
L’intero evento avrà una finalità benefica a sostegno del reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico G. Rodolico – San Marco e dell’associazione Ibiscus – Lega per la Ricerca e il Trattamento della Leucemia E.T.S..
Tre modi per raggiungere un unico obiettivo: parte dell’incasso dei biglietti, donazioni di aziende partner, una teca solidale all’ingresso del museo.
Un modo semplice e concreto per esserci e per aiutare.
A spiegare il senso più profondo dell’iniziativa è il presidente della Covei Meta Catania Bricocity, Enrico Musumeci: “Nel nostro percorso di crescita, inteso non solo come risultati sportivi ma anche come presenza e contributo al territorio, poter avviare questa collaborazione solidale con il Policlinico, il reparto di Oncologia Pediatrica e l’Ibiscus mi riempie di orgoglio. Ringrazio il signor Vignati per aver reso possibile l’arrivo a Catania, per la prima volta e in esclusiva, dei cimeli di Maradona. L’evento, che culminerà con la partita tra Meta Catania e Napoli, sarà una grande festa ma anche un momento di riflessione e condivisione. L’auspicio è quello di vedere un PalaCatania gremito: assistere alla partita, visitare il museo e contribuire concretamente a sostenere chi oggi sta affrontando una battaglia per la vita”.
Parole che trovano piena sintonia con quelle del direttore generale dell’AOU Policlinico “G. Rodolico, San Marco” di Catania, Giorgio Giulio Santonocito: “La solidarietà rappresenta un valore fondamentale per la nostra Azienda e per il lavoro quotidiano che svolgiamo accanto ai pazienti. Per questo siamo particolarmente felici di poter contare sull’impegno quotidiano di tanti volontari, delle associazioni, e anche di realtà del territorio, come la sportiva Meta Catania che ringraziamo per aver realizzato questa occasione di collaborazione con grande generosità. Si tratta di un gesto di attenzione verso i bambini che affrontano la malattia e che hanno particolarmente bisogno, oltre che delle migliori cure possibili, anche di momenti di spensieratezza, leggerezza e normalità”.
Sulla stessa linea anche Giovanna Russo, direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Emato-oncologia Pediatrica del Policlinico di Catania: “Ringraziamo la società Meta Catania, gli organizzatori e tutti coloro che contribuiranno alla raccolta fondi in favore di una delle associazioni che maggiormente collaborano con noi. Questa iniziativa che unisce sport, memoria e solidarietà, dimostra quanto lo sport possa diventare uno straordinario veicolo di sensibilizzazione e vicinanza concreta ai piccoli pazienti e alle loro famiglie che affrontano ogni giorno il difficile percorso della malattia”.
A sottolineare il carattere eccezionale dell’evento è anche Sergio Muratore, responsabile marketing della Covei Meta Catania Bricocity: “Un’iniziativa unica e forse irripetibile. Portare i cimeli di Maradona a Catania grazie alla famiglia Vignati e collaborare con l’Ibiscus e il reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico è per me un grande onore. Spero sia una giornata di festa e allo stesso tempo di aiuto verso i più deboli, proprio come Maradona avrebbe voluto”.
Dentro questa giornata ci sarà infatti anche il valore simbolico di un ponte ideale tra Napoli e Catania, due città legate da passioni profonde, da identità forti e da un senso popolare dello sport che spesso supera i confini del campo.
Lo racconta bene Massimo Vignati, patron del Museo Maradona: “È per me un onore poter mettere a disposizione i cimeli appartenuti a Diego, rispettando la sua volontà e quella della famiglia Maradona. Diego è sempre stato vicino agli ultimi e ai più deboli: con questa iniziativa regaleremo un sorriso anche a lui. Napoli e Catania sono città unite dalla passione, dalla forza dei vulcani e dai gemellaggi tra tifoserie. Anche a chilometri di distanza ci sentiamo come un unico popolo. Quando il dottor Muratore mi ha proposto questa iniziativa abbiamo aderito immediatamente. Appuntamento al PalaCatania: forza Napoli e forza Meta, che a vincere siano lo sport e la solidarietà”.
Infine, a rimarcare il valore concreto della collaborazione è Francesco Fazio, presidente di Ibiscus: “Siamo lieti di collaborare con la Covei Meta Catania Bricocity per il Museo dedicato a Maradona. Per la nostra associazione è motivo di grande orgoglio essere parte di questa iniziativa e poter ricevere le donazioni che saranno destinate al reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico di Catania, che sosteniamo da anni con impegno e dedizione. Sport, memoria di un grande campione e solidarietà possono diventare insieme un segno concreto di vicinanza ai bambini e alle loro famiglie”.
Il futsal, dunque, sarà solo il finale perché il cuore dell’evento arriverà prima.
Perché quando la memoria incontra la solidarietà, il risultato passa in secondo piano.











