
Se dovessimo analizzare la singola partita, il pareggio per 0 a 0 del Catania a Salerno non sarebbe certo un cattivo risultato.
Nel complesso della stagione e, soprattutto, alla luce degli ultimi risultati, la mancata vittoria allontana ancora di più il Benevento (ancora vittorioso in trasferta sul campo del Potenza) e rende meno accattivante lo scontro diretto di giovedì sera.
Con i sanniti a +7, infatti, anche una vittoria del Catania potrebbe non inficiare la corsa alla serie B della squadra di Floro Flores, brava a vincere su campi difficili in cui il Catania, invece, non è riuscito a conquistare i tre punti.
LA PARTITA. Davanti agli occhi del presidente Ross Pelligra, è Rolfini l’uomo scelto da Toscano per sostituire l’infortunato Forte, accanto a lui Jimenez e D’Ausilio con Bruzzaniti, Caturano e Lunetta, non al meglio, in panchina.
Pronti via e il Catania ha già una grande occasione per andare avanti: Casasola mette un pallone d’oro al centro, ma gli attaccanti rossazzurri non riescono a spedire il pallone in rete.
L’effetto Cosmi è subito visibile in casa Salernitana, almeno nell’atteggiamento che è decisamente differente rispetto a quello delle ultime settimane.
Per il resto è partita dura, intensa, tra due ottime squadre.
Donnarumma ci prova da lontanissimo, ma il suo omonimo portiere granata è attento.
Il Catania gioca una card per un presunto fallo da rigore su Casasola che dalle immagini sembra esserci: l’arbitro rivede l’azione al Fvs per lungo tempo e alla fine, come spesso avviene, decide che non è il caso di intervenire.
La solita perdita di tempo con gli arbitri che, sostanzialmente sempre, non tornano indietro rispetto alle decisioni iniziali.
Si scaldano gli animi e ne risente lo spettacolo, con i campani che prendono coraggio rispetto ad un avvio, invece, a favore del Catania.
D’Ausilio costruisce un’altra occasione importante, ma invece di servire Rolfini decide di concludere da solo e il portiere della Salernitana dice di no.
E’ il Catania a dominare: Casasola di testa sfiora il palo a portiere battuto, mentre la Salernitana si palesa dalle parti di Dini solo con Lescano.
Ed in avanti i rossazzurri finiscono un primo tempo in cui avrebbero meritato qualcosa in più, ma nel calcio contano i gol e il Catania qualche difficoltà ad andare in rete ce l’ha.
Nessun cambio tra i rossazzurri in avvio di ripresa, mentre Cosmi mischia le carte e prova mettere del suo alla Salernitana.
Da calcio d’angolo un’altra occasione per il Catania, ma come successo nel primo tempo nessuno riesce a spingere il pallone in rete.
Segnali di un Catania che sembra poter dominare anche il secondo tempo, ma che manca nella zampata decisiva.
Toscano deve cambiare qualcosa: escono Rolfini e Jimenez ed entrano Lunetta e Bruzzaniti. Catania che gioca senza un vero centravanti, puntando sull’imprevedibilità.
In campo anche Caturano, Di Tacchio e Corbari.
La parità però non si schioda nonostante qualche tentativo di Bruzzaniti
Nel finale la Salernitana va in gol con un tiro di Villa dal limite, ma l’arbitro annulla la rete per un fuorigioco registrato, bene, durante l’azione dal guardialinee.
Nel recupero è la Salernitana a giocare una card per un possibile fallo da rigore di Di Tacchio: dopo una lunghissima revisione, anche in questo caso, l’arbitro non cambia la sua decisione iniziale.
Inevitabile lo 0 a 0 finale non serve a nessuna delle due squadre, ma che invece da uno slancio in più al Benevento che, adesso, si appresta ad affrontare in casa i rossazzurri con ben 7 punti di vantaggio. Anche in caso di vittoria del Catania e di esclusione del Trapani dal campionato, il Benevento rimarrebbe sempre solitario in testa.










