
Vigilia intensa, attesa snervante, ma parole chiare.
Il tecnico del Catania Mimmo Toscano ha presentato la sfida di oggi alle 14.30 sul campo della Salernitana, un crocevia pesante nella corsa al vertice e prima finale per un Catania che poi giovedì sarà di scena in casa della capolista Benevento.
Un duetto di partite che, verosimilmente, indirizzerà definitivamente, nel bene o nel male, la stagione del Catania.
Ma prima di pensare al Benevento, c’è la Salernitana di Serse Cosmi di messo.
Per Toscano niente giri di parole, il tecnico chiede solo concentrazione.
INFERMERIA E RECUPERI. La squadra sta bene, questo il primo messaggio.
Caturano si è allenato con il gruppo ed è disponibile, Di Tacchio è recuperato, Rolfini ha smaltito il virus intestinale che lo aveva fermato. Buone notizie anche per Cicirelli, tornato a disputare una partitella sul campo grande, un segnale importante nel suo percorso di rientro.
L’ABBRACCIO DEI TIFOSI. Duemilacinquecento spettatori all’allenamento a porte aperte di giovedì scorso. Un colpo d’occhio raro per la categoria, forse anche oltre.
Toscano non lo nasconde e lo definisce un momento forte, toccante.
“Lasciare il segno a Catania non è come farlo altrove”, il senso del suo discorso. Un’energia che spinge, ma che impone anche responsabilità.
Il tecnico lo ha detto chiaramente, queste sono le partite per cui si fa questo mestiere.
AVVERSARIO FERITO, MASSIMA ATTENZIONE. La Salernitana è squadra costruita per vincere: forte e organizzata.
In più c’è la variabile del cambio in panchina, un’incognita tattica che può incidere su sistema di gioco, sugli interpreti, le palle inattive e, più in generale, sull’atteggiamento.
“Dobbiamo essere pronti alle variabili”, ha ribadito Toscano.
Nessuna ossessione però, perché prima di tutto conta ciò che farà il Catania. E lo dovrà fare con coraggio, personalità e fiducia. Questo il piano, poi ovviamente andrà messo in pratica.
TRASFERTE E SALTO DI QUALITÀ. I numeri fuori casa non sono quelli del Massimino. La prestazione spesso c’è stata, il risultato meno.
“La prestazione va abbinata al risultato”, ha sintetizzato il tecnico. È qui che passa il salto definitivo, quello che può avvicinare il sogno di una promozione diretta.
ATTACCO E SCELTE. Caturano o Rolfini? Forse entrambi o forse nessuno.
Toscano sorride, lascia aperte le porte. Lunetta come “falso nueve” è un’opzione concreta.
Ma il concetto resta lo stesso: titolari e subentrati hanno sempre inciso, dovrà essere così anche a Salerno.
LA TESTA PRIMA DI TUTTO. La preparazione alla partita è stata fatta durante la settimana, oggi in campo conta solo la lucidità nei 90 e più minuti di gioco.
E niente distrazioni: “Farò spegnere anche i telefonini”, chiosa l’allenatore.










