
Il mercato di gennaio, per una squadra che funziona e vince, diventa soprattutto una questione di misura.
Un gioco di equilibrio.
E il Catania che ha chiuso al primo posto (anche se in coabitazione con il Benevento) il 2025, di equilibrio ne ha trovato tanto.
Questo è il preambolo necessario a dire e ribadire come non sia tempo di colpi clamorosi, lasciandosi trascinare dalla voglia di reagire ai colpi degli avversari.
Il campionato del Catania, fino a questo momento, non si può assolutamente discutere.
I numeri lo raccontano con una chiarezza quasi brutale: pochissimi gol incassati, zero reti subite in casa, un girone d’andata che resterà negli archivi come qualcosa di raro, quasi storico.
Ma oltre i numeri c’è altro.
C’è uno spogliatoio che funziona e questa, certamente, rispetto alle passate stagioni è una tra nel notizie più importanti.
C’è una struttura tattica solida e un gruppo che ha trovato una sua identità.
Ecco perché andare a prendere giocatori destinati a scalzare i titolari sarebbe un errore che potrebbe inficiare sull’equilibrio del gruppo.
Rompere un equilibrio così fragile e prezioso non avrebbe senso: anzi, sarebbe ingiusto nei confronti di chi questo equilibrio lo ha costruito settimana dopo settimana.
E’ chiaro dunque che, a meno di situazioni particolari e imprevedibili, il mercato di gennaio del Catania sarà di ritocchi: pochi e soprattutto mirati.
Si parla con insistenza di Andrea Gallo, centrocampista del Crotone, ed è un’operazione che ha una sua logica chiarissima.
Un innesto intelligente di un giocatore pronto a giocarsi il posto, senza pretendere nulla.
Un altro intervento dovrebbe riguardare la difesa: un elemento capace di coprire tutti e tre i ruoli del terzetto difensivo di Domenico Toscano.
Un jolly, funzionale, utile e silenzioso: seguendo sempre la linea di non toccare ciò che funziona e la difesa, non c’è dubbio, ha funzionato.
Tutto questo dando ormai per scontato l’arrivo dal Pineto di Bruzzaniti, chiamato a sostituire Cicerelli fino al termine del suo recupero.
Bruzzaniti è un ottimo giocatore, di grande prospettiva, ma resta una scommessa e va giudicato in quello che è contesto e l’ambiente di Catania, che non è mai stato semplice per nessuno.
E’ giusto ricordare che, comunque, il Catania ha in avanti giocatori come Forte, Lunetta, Caturano, Rolfini, D’Ausilio, Jimenez, Stoppa.
Questo perché il Catania ha già fatto uno sforzo economico importante in estate, costruendo una squadra forte, profonda e competitiva.
I campionati vincenti si costruiscono in estate: è una legge non scritta del calcio che, non di rado, è stata confermata.
A gennaio, quindi, non c’è da rifare, ma solo da rifinire, tenendo conto anche degli inevitabili infortuni.
Il Catania farà poco e farà benissimo a farlo.










