
Caro Babbo Natale, quest’anno non è possibile sbagliare: i tifosi del Catania chiedono una cosa sola, la Serie B.
E non importa se sotto il costume si nasconde Ross Pelligra o Vincenzo Grella: il desiderio è sempre lo stesso e i motivi sono tanti e non banali.
Il Catania è dentro una stagione che pesa. Pesa per la classifica, pesa per la storia, pesa per una città che da troppo tempo aspetta di tornare dove sente di appartenere.
Non servono magie: serve continuità, lucidità e se possibile unità.
Prima ancora di gennaio, prima dei rinforzi, prima dei nomi che faranno rumore, c’è un equilibrio da difendere.
L’ambiente va tenuto compatto, protetto, lontano da polemiche sterili e da distrazioni che non portano punti. Anzi.
La società ha un compito chiaro: stringere il cerchio, blindare il gruppo e pensare in prospettiva.
Perché una promozione non è una somma di piccoli vantaggi immediati, ma una costruzione che richiede pazienza e visione.
In campo qualcosa già si è vista, caro Babbo Natale, è giusto dirlo: si vedono personalità e si riconoscono equilibri.
Ci sono giocatori che stanno dando stabilità, altri che trasmettono leadership, altri ancora che mettono carattere e professionalità ogni domenica.
Magari non si gioca sempre un calcio spettacolare, ma è calcio che porta risultati e che, soprattutto, ha un cuore.
Quel cuore che sarà indispensabile quando il calendario si farà più duro e le partite più pesanti.
La città e la tifoseria dovrà esserci, perché questa non è solo una corsa sportiva, è una possibilità concreta per Catania, per il suo orgoglio, per tutto il movimento sportivo etneo.
Sprecarla sarebbe un errore gravissimo.
Anche per questo le scelte che verranno dovranno avere come caratteristica principale l‘intelligenza e il senso dell’opportunità.
Intelligenza nelle scelte di mercato e di gestione della squadra: dentro e fuori dal campo.
Opportunità nel non disperdere un patrimonio enorme di affetto e passione, e quest’anno anche di vittorie e punti.
Intelligenza e opportunità, in questo caso, nel valorizzare quanto fatto per riacquisire Torre del Grifo che, se non dovesse essere disponibile già in questa stagione, diventerebbe valore aggiunto nella prossima e in qualsiasi categoria.
Il girone di ritorno sarà durissimo, una vera guerra di nervi, perché gli avversari hanno dimostrato di essere tanti e all’altezza della situazione.
Caro Babbo Natale, o meglio, caro Pelligra, quest’anno non puoi più sbagliare.










