
Il calcio, soprattutto in certe categorie, come toglie, rende.
E’ così che il Catania privato dei 3 punti a Potenza per le decisioni arbitrali, grazie ad una valutazione arbitrale (peraltro giustissima) porta a casa un successo estremamente importante contro l’Atalanta U23.
Importante, anzi fondamentale perché il 2 a 0 firmato Jimenez consente ai rossazzurri di mantenere la testa della classifica, seppur in coabitazione con il Benevento e di arrivare al 2026 guardando tutti dall’alto.
Un 2026 che deve significare soprattutto "mercato" e, dunque, possibilità di rimediare a quello, tanto, che gli infortuni hanno tolto.
Le defezioni di Aloi e Cicerelli richiamano a sostituzioni importanti e di spessore.
LA PARTITA. Toscano decide di tornare all’antico e ripropone Lunetta nel tridente grazie al recupero di Donnarumma sulla fascia esterna sinistra di centrocampo.
La partita è subito viva e piena di capovolgimenti: due squadre che giocano. Una, il Catania, perché deve vincere per forza, l’altra, l’Atalanta per “dna” e per una mentalità che insegna a giocare a pallone e non a tirare calci ad un pallone.
Dopo nemmeno un quarto d’ora di gioco, con il Catania che ha già sprecato diverse occasioni da rete, arriva la prima revisione al Fvs richiesta dai bergamaschi per un assai presunto rigore che l’arbitro non assegna.
Il direttore di gara ancora una volta protagonista dei match del Catania: prima ammonisce Lunetta (diffidato) per un fallo a centrocampo, poi assegna un rigore (nettissimo) al Catania per un fallo sullo stesso numero 23 lanciato in area.
PRIMA GIOIA AL MASSIMINO. Jimenez dal dischetto realizza il primo gol al Massimino con la maglia del Catania e, soprattutto, toglie un bel po’ di castagne dal fuoco al suo allenatore di una gara di non facile lettura e gestione.
La reazione dell’Atalanta è da squadra che fa capire subito di non avere intenzione di arrendersi facilmente. Per fortuna del Catania, Dini è sempre pronto a mantenere inviolata la porta rossazzurra al Massimino. Il portiere rossazzurro blinda più volte la porta con interventi tempestivi e per nulla semplici.
Prima dell’intervallo Lunetta ha un’altra buona occasione per raddoppiare, ma Vismara è molto bravo a respingere.
PIOGGIA PROTAGONISTA. Nella ripresa il campo comincia a risentire della fortissima pioggia che si è abbattuta su Catania: la palla rimbalza con difficoltà, soprattutto sul cerchio di centrocampo.
Si gioca poco e con grande difficoltà, ma il Catania riesce comunque ad imbastire un’azione pericolosa con Lunetta che, per poco, non trova la porta.
Toscano cerca di cambiare qualcosa e inserisce Rolfini e Caturano al posto di Lunetta e Forte, ma è Dini ad essere ancora una volta determinante deviando in angolo un tiro di Simonetto.
L’Atalanta cerca il pari e il Catania gioca provando rapide ripartenze nonostante un campo sempre più allentato dalla pioggia battente: Casasola, secondo tempo davvero importante il suo, colpisce il palo al termine di una pregevole azione solitaria di Rolfini.
JIMENEZ SI RIPETE. Il numero 9 ci riprova poco dopo: fa tutto bene, compreso il tiro che finisce sul palo. Per fortuna, del Catania, Jimenez era proprio nei pressi e con colpo di grande classe (per niente banale) riesce a buttarla dentro per la seconda volta.
Un enorme sospiro di sollievo per il Catania e per gli indomiti del Massimino esultanti nonostante la sempre più fitta pioggia.
Un gol che spegne le velleità bergamasche e, sostanzialmente, chiude una partita che il campo pesante aveva già reso quasi" impossibile".
2025 IN CRESCENDO. Con la vittoria sull’Atalanta il Catania chiude in crescendo un 2025 che, già dalla fine del precedente campionato, aveva fatto registrare degli importanti passi avanti nella gestione generale.
Dopo lo straripante successo del Benevento a Cerignola, rispondere con una vittoria era assolutamente indispensabile.
Così è stato in una partita tutt’altro che semplice, anche per le avverse condizioni meteo.
Adesso Natale e Capodanno in pausa e poi occhio alle integrazioni dell'organico che porteranno, quasi certamente, Bruzzaniti e che dovranno colmare anche qualche altra lacuna a centrocampo (che peccato non avere Aloi) e lì dove la società riterrà opportuno intervenire.
La corsa alla serie B, crediamo, soprattutto tra Catania e Benevento, è ufficialmente iniziata.
Chi manterrà concentrazione, coesione ambientale e nervi saldi, determinazione assoluta in campo e fuori dal campo, avrà la meglio.










