
La crescita di un movimento passa dalla formazione. Passa dal confronto. Passa dalla capacità di fermarsi, riflettere e aggiornarsi.
In questa direzione si inserisce il corso di aggiornamento tecnico promosso dalla federugby Sicilia, che si è svolto nella serata di lunedì al campo San Teodoro di Catania, ospitato dalla società Briganti Rugby.
Un appuntamento che ha confermato quanto il lavoro sul territorio sia oggi una priorità strategica per lo sviluppo del rugby siciliano.
Numerosa e qualificata la partecipazione dei tecnici isolani, che hanno seguito con attenzione e coinvolgimento gli argomenti proposti.
Non una semplice lezione frontale, ma un momento di dialogo reale fatto di domande, osservazioni e scambi di esperienze.
Un confronto vivo, che ha restituito il senso più autentico dell’aggiornamento tecnico.
A guidare i lavori Fabio Roselli, tecnico della Nazionale Italiana Femminile, figura di riferimento del rugby azzurro, che ha portato a Catania competenze, metodo e una visione moderna dell’allenamento.
Un intervento costruito su contenuti concreti, esempi pratici e riflessioni legate non solo alla performance, ma anche alla gestione del gruppo, alla crescita dell’atleta e alla costruzione di un percorso sostenibile nel tempo.
Il valore dell’iniziativa è stato sottolineato dal responsabile tecnico di FIR Sicilia, Tito Cicciò, che ha evidenziato l’alto livello di attenzione mostrato dai tecnici presenti e l’importanza di momenti come questo per rafforzare la qualità complessiva del movimento regionale.
La formazione continua, ha ribadito, rappresenta uno degli strumenti principali per dare solidità al rugby siciliano e accompagnarne l’evoluzione.
Il corso non si è limitato alla dimensione teorica. A margine dell’incontro, Fabio Roselli ha infatti diretto un allenamento con la squadra senior femminile delle Brigantesse. Un momento particolarmente significativo.
Per le atlete, che hanno potuto confrontarsi direttamente con il tecnico della Nazionale Maggiore. Per lo staff. Per l’intero ambiente.
Un’esperienza intensa, vissuta con entusiasmo, che ha permesso di tradurre sul campo i concetti affrontati durante il corso: tecnica, ritmo, lettura del gioco.
Ma anche approccio mentale, comunicazione, fiducia. Elementi che fanno la differenza, soprattutto nei percorsi di crescita del rugby femminile.
Roselli ha espresso soddisfazione per il ritorno a Catania dopo diversi anni, ringraziando il Comitato Regionale, Tito Cicciò e la dirigenza dei Briganti Rugby per l’accoglienza.
Ha ribadito come il confronto diretto con i tecnici locali sia fondamentale per lo sviluppo del rugby italiano e quanto sia stato emozionante lavorare con una squadra femminile così appassionata e partecipe.
Presente all’attività anche Giuliana Campanella, manager della Nazionale Femminile, che ha rimarcato il valore tecnico e umano dell’iniziativa.
L’allenamento congiunto, ha spiegato, ha rappresentato un momento formativo intenso e concreto per le atlete, oltre a un’importante occasione di crescita per l’intero movimento.
Da ex atleta azzurra e siciliana, ha sottolineato quanto appuntamenti come questo siano determinanti per costruire il futuro del rugby femminile, attraverso formazione, condivisione e una visione comune.
Il corso di Catania si inserisce così in un percorso più ampio portato avanti da FIR Sicilia, orientato non solo al miglioramento tecnico, ma anche alla diffusione di una cultura sportiva solida e consapevole.
Un lavoro che guarda ai tecnici, alle società, alle atlete. E al futuro del rugby sull’isola.










