La Sviluppo Sud Catania conquista a Lagonegro una vittoria pesante, sofferta e preziosa, dopo una partita chiusa ancora una volta al tie break.
Una partita intensa, nella quale la squadra di Montagnani ha alternato momenti di grande qualità ad altri più confusi, ma sempre con la capacità di restare attaccata al punteggio e alla partita.
Il primo set si apre con Marshall subito protagonista, anche se Lagonegro piazza quattro punti consecutivi che ribaltano l’avvio e costringono gli etnei a inseguire.
Volpe comincia a far male a muro e Catania rientra, trova anche un ace di Balestra e un paio di situazioni ben gestite in cambio palla.
Si gioca punto a punto, ma i padroni di casa approfittano di qualche errore di troppo e allungano nel finale fino al 25 a 20.
La reazione rossazzurra arriva subito nel secondo set, quando muro e difesa salgono di livello e permettono ad Arinze di spingere forte.
Il 4 a 1 iniziale convince Kantor a fermare la gara con un time out.
Catania però non riesce a tenere sempre la stessa continuità, sbaglia al servizio e permette a Lagonegro di rientrare e poi superare.
Montagnani chiama time out per sistemare il ritmo, la squadra risponde con carattere, Basic e Marshall trascinano nei momenti chiave e quattro set point aprono la strada al 25 a 21 firmato da Volpe.
Il terzo parziale sembra indirizzato verso Catania, trascinata da un Marshall continuo e da un muro efficace.
Il margine sale a più quattro, poi si sgonfia, poi sparisce del tutto mentre Lagonegro difende tutto e ricuce.
Sul 20 pari serve una pausa e Montagnani la chiede, perché l’equilibrio è totale e basta un dettaglio per cambiare tutto.
Basic trova un punto fondamentale, Arinze costruisce due set point e Marshall chiude con freddezza il 25 a 23 che vale almeno un punto in classifica. Il quarto set rimette tutto in discussione.
L’equilibrio resta costante, anche se Cantagalli incide con una battuta pesante che mette in crisi la ricezione etnea.
Qualche errore gratuito da una parte e dall’altra mantiene il set aperto, poi Lagonegro sfrutta un break sul 14 a 11 e allunga verso il 25 a 21 che riporta la gara al quinto.
Un tiè break di pura tensione, aperto dall’ace di Volpe che indica subito la strada.
Catania vola 4 a 1, spreca un paio di occasioni per allungare, si fa recuperare, poi cambia campo sull’8 a 7.
La squadra ritrova ordine, approfitta di una ricezione sbagliata dei lucani e del rarissimo errore in battuta di Cantagalli, quindi allunga ancora grazie a un muro di Marshall che vale quattro match point.
Il primo è quello buono, perché Arinze chiude con un muro potente il 15 a 10 di una vittoria che dà slancio e conferma la crescita del gruppo.
Nel commentare la partita, Paolo Montagnani non nasconde la soddisfazione ma analizza in modo lucido anche ciò che non ha funzionato.
Dice che vincere in trasferta è sempre complicato e che questo successo vale doppio, anche se la gara nel complesso non è stata brillante perché la squadra non è mai riuscita a trovare ritmo in attacco e ha fatto fatica soprattutto a mettere in ritmo Arinze nella fase iniziale.
Aggiunge che la battuta deve crescere, anche se il flot ha creato problemi alle rotazioni avversarie, e sottolinea l’importanza della profondità della rosa, evidenziando il contributo enorme di Marshall.
Il palleggiatore Francesco Cottarelli definisce la partita tosta e spiega come la squadra sia entrata in gioco tardi, costretta a rincorrere all’inizio il ritmo di Lagonegro, ma capace poi di imporre il proprio gioco nei momenti chiave.
Per il palleggiatore questa vittoria dà fiducia e arriva nel momento giusto, anche perché mercoledì a Cantù servirà continuità e un’altra prestazione solida per proseguire la striscia positiva.
Nemmeno il tempo di rifiatare: domani si torna in campo per un nuovo turno di campionato con la Sviluppo Sud di scena a Cantù.











