
Il rugby catanese aggiunge un nuovo tassello alla sua lunga storia.
Il Cus Catania è infatti tra le 34 società italiane selezionate dalla Federazione Italiana Rugby per ricevere il prestigioso Cap tricolore e azzurro, il riconoscimento che celebra l’anniversario di affiliazione dei club con almeno quarant’anni di attività federale.
La consegna avverrà sabato 22 novembre allo stadio Ferraris di Genova, poco prima del calcio d’inizio di Italia Cile, terza partita delle Quilter Nations Series.
A rappresentare la società etnea sarà il prof Nino Puleo, responsabile della sezione Rugby e figura storica del movimento, che riceverà il Cap dalle mani del presidente FIR Andrea Duodo.
Puleo guiderà la delegazione catanese in una giornata che ha un valore particolare.

Sul piano formale il Cus rientra nella fascia dei “50 anni di attività”, ma la realtà racconta una storia più lunga.
Il rugby al Cus nasce infatti nel 1947, stesso anno di fondazione del Centro Universitario Sportivo.
Settantotto anni di presenza continuativa che attraversano epoche diverse.
Dalla serie A degli anni Sessanta al consolidamento delle dieci categorie attuali, fino a una prima squadra stabilmente in serie B da oltre un decennio.
Per la FIR non si tratta solo di una celebrazione simbolica.
Con l’assegnazione dei Caps, la Federazione intende riconoscere il peso storico dei club che hanno contribuito allo sviluppo della palla ovale italiana ben oltre i risultati sportivi.
Un messaggio chiaro. Un tributo a chi ha costruito radici profonde nel territorio.
Non è un caso che siano soltanto quattro i Cus premiati in questa edizione: Catania e Pavia nella fascia dei 50 anni, Padova per i 60, Siena per i 90.
Una selezione ristretta che certifica l’importanza del Cus Catania Rugby nel panorama nazionale.
Puleo ha commentato con orgoglio la convocazione: “Riteniamo importante questa iniziativa della Federazione, con in testa il presidente Duodo, perché viene riconosciuto il merito alle società che con la loro pluridecennale attività, hanno contribuito allo sviluppo del rugby. Ci inorgoglisce essere tra le prime 34 ad essere celebrate e come Cus tra le 4 premiate".
"I Caps consegnati alle società tengono conto della storicità della loro attività aldilà dei risultati assoluti raggiunti. La storia del Cus Catania Rugby comincia nel 1947 con le attività sportive rivolte agli studenti universitari prima, e poi dal 1950, con l’attività federale passando dalla serie A degli anni 60, per arrivare ai giorni nostri con 10 categorie e una prima squadra in serie B, presente in maniera continuativa da più di 10 anni. Questo riconoscimento sarà un ulteriore stimolo per fare ancora di più per il nostro movimento rugbistico”.
La cornice della cerimonia, il Ferraris illuminato per Italia Cile, aggiunge ulteriore significato alla giornata. La sfida con la nazionale sudamericana (calcio d’inizio alle 21,10) chiuderà la finestra internazionale di novembre e farà da sfondo a una celebrazione che intreccia tradizione e futuro.
Il Cus Catania tornerà a casa con un Cap che non è solo simbolo di appartenenza. È la testimonianza di una storia che dura da quasi ottant’anni. Una storia che continua a scrivere nuove pagine.










