
In attesa dell'esito del posticipo del lunedì sera che vedrà impegnata la Salernitana il Catania guarda tutte le avversarie dall'alto in basso.
Questo è il frutto del successo casalingo nei confronti dell'Altamura finito 2 a 0 per i rossazzurri.
Non inganni il risultato finale.
I pugliesi si sono rivelati squadra ostica e ben messa in campo dal tecnico Mangia, vecchia conoscenza degli sportivi catanesi avendo allenato in passato Palermo e Bari.
LA PARTITA. Il Catania si presenta in campo con Pieraccini al posto di Ierardi (che ha scontto la prima delle 4 giornate di squalifica) sulla fascia difensiva destra e la novità, tanto attesa, di Sasà Caturano per Forte nel ruolo di punta centrale.
Per il resto squadra confermatissima da Toscano che, però, soprattutto all'inizio, sembra subire le scorie dello sfortunato finale di Caserta.
L'altamura, pur non rendendosi mai pericoloso, tiene sempre in allarme la mediana e la difesa del Catania tendando quando può pericolose ripartenze.
Il Catania, dal canto suo, prova a sfondare sulla fascia soprattutto con Donnarumma ma i suoi cross non si rivelano particolarmente pericolosi perché contrati costantemente dalla difesa ospite.
Da registrane, però, un’azione veloce in ripartenza non concretizzata da Lunetta non lucido nella finalizzazione debole come in altre occasioni.
DECISIONI ARBITRALI PROTAGONISTE. Il primo tempo, tuttavia, verrà ricordato per un paio di valutazioni arbitrali discutibili.
C'è una respinta evidente col gomito alto in piena area su cross dall'out sinistro.
L'arbitro non rassegna gli estremi del penalty e richiamato al Fvs conferma la sua valutazione.
Errata a nostro avviso.
C'è spazio per un gol annullato a Caturano su passaggio di Lunetta per un evidente fuorigioco.
Mentre il gol annullato nel finale di tempo a Di Gennaro fa venire in mente a tanti "cattivi pensieri", se è vero che tutta l'azione è apparsa regolare e non viziata da alcunché.
Finisce il primo tempo e le nubi che sovrastano in una tipica domenica ventosa novembrina sembrano riflettere l'ansia dei rossazzurri e del pubblico di casa di non venire a capo del famoso bandolo della matassa.
STESSO CANOVACCIO NELLA RIPRESA. Si inizia la ripresa ed il canovaccio sembra essere quello della prima frazione di gara.
Catania in avanti anche senza creare occasioni davvero pericolose, Altamura che, in ripartenza, anche senza impensierire Dini tiene in apprensione i rossazzurri.
I CAMBI MUTANO IL CORSO DELLA GARA. Partita che sembra bloccata sul pari quando Toscano fa valere il peso dei giocatori in panchina che tutto possono essere considerati tranne che rincalzi.
Entrano Forte, D’Ausilio e Corbari per Caturano, Lunetta e Quaini.
Ed il Catania sembra cambiare marcia.
C'è subito un’occasione sprecata al centro dell'area di rigore che sarà il preludio di ciò che avverrà dopo.
Sulla fascia destra il tandem Pieraccini (buona la prova del giocatore che ha annullato il sempre insidioso Curcio) Casasola che confeziona la percussione con cross al centro sfruttato, da consumato centravanti, dal difensore centrale Di Gennaro che così si riprende il gol annullato nel primo tempo.
SOSPIRO DI SOLLIEVO MASSIMINO. L'urlo del Massimino descrive più di qualsiasi parola il respiro di sollievo dei tifosi rossazzurri.
Il Catania si sblocca anche emotivamente e l'Altamura accusa il colpo.
D’Ausilio, davvero positiva la sua incidenza sulla partita e la squadra, confeziona l'assist per Cicerelli che chiude i conti definitivamente per un successo prezioso per gli etnei.
Sono queste le partite che vanno vinte per vincere il campionato.
Il Catania lo ha fatto non senza qualche difficoltà, comprensibile (non si gioca da soli) ma mettendoci voglia e spirito di sacrificio.
Adesso toccherà alla Salernitana (impegnata stasera in casa contro il Crotone) rispondere, ma il Catania non molla e pare voglia raccontarci un altro tipo di stagione rispetto alle precedenti.
Fanno sul serio i rossazzurri, questa è, al momento, la notizia più importante.










