E’ con un pizzico di amaro in bocca che si chiude la prima gara di campionato al PalaCatania della Sviluppo Sud Catania del presidente Pino Carbone.
La sconfitta per 3 a 2 al tie break contro Macerata, è vero, permette ai catanesi di conquistare almeno un punto in classifica, ma per come è andata la partita non è certo il risultato che giocatori e pubblico si aspettavano.
Si perché il PalaCatania, nonostante si giocasse di lunedì alle 20.30, ha risposto benissimo anche grazie alla presenza dei ragazzi della formazioni giovanili di Catania che hanno incitato e supportato i giocatori della Sviluppo Sud durante 5 set di grande intensità.
E se la cornice di pubblico è certamente una delle cose migliori della prima uscita della Sviluppo a Catania, ci sono anche altri dettagli da non sottovalutare per il proseguo della stagione.
Un gruppo coeso guidato dall’esperienza di Paolo Montagnani che ha certamente importanti prospettive di crescita.
A dimostrarlo è stato il primo set, conclusosi 28 a 26 per i padroni di casa, in cui Catania ha dimostrato di potersela giocare anche contro una squadra forte come Macerata.
Il secondo parziale è un lungo testa a testa, ma qualche errore e una decisione contestata con video check spingono Macerata avanti. Gli ospiti mantengono il vantaggio e pareggiano i conti (21-25).
Nel terzo set continua a prevalere l’equilibrio, con Basic trascinatore (lo sarà per tutto il match) e Marshall sempre lucido. L’inerzia che sembrava a favore di Catania però cambia nel finale: Novello in battuta e non solo fa la differenza e Macerata si porta sul 2-1 (21-25).
Catania però reagisce nel quarto set, sospinta dal PalaCatania e da ancora un super Basic, protagonista in attacco, a muro e in difesa. Gli etnei tengono alto il ritmo e conquistano il set 25-21, portando il match il tie-break e assicurandosi il primo punto in classifica.
Nel quinto e decisivo set, Macerata parte forte (8-3 al cambio campo) e nonostante due muri consecutivi del capitano Gitto, mantiene il controllo fino al 15-10 finale.
Gli ospiti si impongono 3-2, ma Catania esce comunque tra gli applausi dopo una prova di cuore e carattere.
«Il livello di gioco era simile, ma non bellissimo - ha detto coach Paolo Montagnani a fine gara - Ci sta, all’inizio del campionato. Abbiamo perso Arinze in attacco, perché lo abbiamo servito poco e male. Sono aspetti che dobbiamo sistemare e capire, per imparare a valorizzarci meglio».
L’allenatore, e non è una novità, non le manda a dire: «Macerata è stata brava a sfruttare qualche tocco sporco a rete, un po’ di “schifo volley”, come si usa in gergo, che in realtà con le nuove regole non vorremmo più vedere».
Il protagonista della serata Luka Basic aggiunge: «Dobbiamo lavorare per sistemare ciò che ancora non funziona come vorremmo. C’è tanto rammarico, ma abbiamo giocato una buona partita contro una squadra come Macerata. Abbiamo messo il cuore, sappiamo di non essere ancora perfetti».
Non manca un accenno al pubblico del PalaCatania che Basic conosce benissimo: «Il loro sostegno è stato fondamentale e lo sentiamo sempre. Adesso ci aspettano due trasferte consecutive, con l’obiettivo di fare punti e migliorare sugli aspetti che oggi non hanno funzionato al meglio. Spingeremo al 100%, anche per ripagare il nostro pubblico quando torneremo qui a novembre».
Ed infatti bisognerà aspettare il 9 novembre per rivedere la Sviluppo Sud al PalaCatania contro Fano, prima due trasferte consecutive a Siena e a Sorrento.











