
Lo chiamano calcio romantico, ma più che altro è quello che poco ha a che fare con il business e con il denaro.
Il calcio legato alla passione, quella che si coltiva da bambini e che ancora cerca di resistere.
Prendi due giovani aspiranti giornalisti (prossimi all’iscrizione all’albo), un sogno comune e una passione che affonda le radici nei campi di provincia.
Ed ecco che da questo intreccio nasce “Virtus Terronia – Virtus, la squadra del popolo”, il libro di prossima pubblicazione firmato da Michelangelo Monachello e Agostino Lupo.
Un’opera che vuole andare oltre il semplice racconto sportivo: “Virtus” è la storia di una squadra che incarna l’anima autentica del calcio popolare, fatta di sacrifici, legami profondi e senso di appartenenza.
Lontana dai riflettori del professionismo, la Virtus Terronia diventa simbolo di un mondo dove contano più le persone che i trofei, più il cuore che le classifiche.
GLI AUTORI. Per Monachello, 25 anni ad agosto, originario di Casteltermini e già addetto stampa nel panorama calcistico siciliano (prima al Sant’Agata, ora alla Polisportiva Gioiosa), questo progetto segna un passo importante di un percorso già intenso: da ex arbitro AIA a giornalista per TuttoMercato24 e PrimaStampa, raccogliendo centinaia di interviste ogni mese.
“Il libro – spiega – è nato in una fredda giornata di gennaio, parlando con Agostino. Abbiamo sentito il bisogno di raccontare quel calcio che vive tra la gente, che profuma di terra e passione”.
Agostino Lupo, 21 anni, condivide lo stesso entusiasmo.
Collaboratore di varie testate, anche lui su Tuttomercato24.com, coltiva da sempre il sogno di scrivere un libro: “Sin da bambino mettevo per iscritto storie e sceneggiature che conservavo gelosamente. Oggi vedere realizzato questo progetto è per me una grande emozione”.
“Virtus Terronia – Virtus, la squadra del popolo” non è soltanto una cronaca sportiva: è un affresco sociale, un racconto di memoria collettiva e identità territoriale.
È la testimonianza di come il calcio di provincia sappia e possa ancora rappresentare un luogo d’incontro, un collante capace di unire generazioni, di far soffrire e gioire insieme, domenica dopo domenica.
Un libro che promette di emozionare chiunque ami il calcio vero, quello vissuto con l’anima.










