
“Un progetto serio, sostenibile e fondato su valori di trasparenza e legalità. È questa la missione del nuovo Paternò Calcio, guidato dal presidente Yahya Kirdi, che ha tracciato le linee guida per il rilancio della società rossoblù”.
E’ quanto si legge nel primo comunicato ufficiale del Paternò Calcio inviato e firmato da una persona iscritta all’albo dei giornalisti dopo tante, troppe note inviate senza firma per vie “traverse” in cui venivano annunciati allenatori che, poi, regolarmente sono andati via.
Peppe Pagana prima, Karel Zeman (figlio dell’ex allenatore di Lazio e Roma) poi.
Un comunicato, questo è giusto precisarlo, in cui la nuova società che ha acquisito le redini del calcio paternese dopo la gestione Mazzamuto, cerca di fare chiarezza dopo giorni di assoluta confusione.
Operazione riuscita? E' giusto che sia il lettore a giudicare anche se, chi scrive, nutre ancora forti dubbi.
Il punto di partenza del nuovo Paternò, a meno di smentite, è l’ex direttore generale del Catania Luca Carra a cui è stata affidata la gestione societaria.
Profilo di grande esperienza ormai trapiantato in Sicilia per motivi familiari.
“Il calcio deve rimanere patrimonio della città, dei giovani e dei tifosi, libero da condizionamenti e logiche che nulla hanno a che vedere con lo sport”, ha detto il numero uno del club che, però, dovrebbe anche, ma siamo certi che lo farà o lo farà fare a Carra, cosa sia successo prima con gli allenatori e poi con il responsabile del settore giovanile Luigi Virgillito che aveva messo a disposizione la struttura di Ragalna e i mezzi per il periodo di preparazione della squadra, ma che ha anche accusato il vice presidente di aver aggredito il custode dello stesso impianto di Ragalna.
Su questo argomento è il presidente in prima persona a intervenire: “Ci preme sottolineare – ha detto - a proposito dei riferimenti che il sig. Virgillito fa ad episodi di intolleranza che sì, continueremo ad essere intolleranti alle prevaricazioni, alle pretese forzose, ai compromessi poco limpidi, a estorsioni di informazioni che possono avere solo lo scopo di danneggiare l’immagine e impedire il lavoro della nostra società”.
Anche questo aspetto andrà chiarito meglio insieme ai problemi che hanno spinto Pagana e Zeman ad abbandonare il progetto.
Le incertezze superano le certezze, tra cui al momento dobbiamo inserire la sede degli allenamenti che da Ragalna è stata trasferita ad Aci Castello
La squadra, si legge sempre nel comunicato, è già guidata da un nuovo mister (già arrivato a Catania in attesa del tesseramento), ha ripreso le sedute atletiche e nelle prossime ore si arricchirà con cinque nuovi innesti.
Del nuovo allenatore si sa davvero poco e potrebbe anche non essere italiano.
La presentazione ufficiale dello staff e della rosa avverrà a breve, in vista dell’esordio in Coppa Italia. E anche su questo c’è grande curiosità perché non è chiaro ancora chi scenderà in campo a difendere i colori del Paternò nel prossimo campionato di Serie D.
La nuova proprietà può comunque vantare dell’appoggio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nino Naso, se è vero che a quest’ultimo è stata assegnata la prestigiosa carica di presidente onorario.
“Mi sono sin da subito considerato parte integrante della famiglia del Paternó Calcio – continua Yahya Kirdi - dal mio arrivo ho subito avvertito un forte senso di appartenenza e di responsabilità verso la squadra, verso i tifosi che mi hanno accolto e soprattutto verso la città: il mio primo atto, a testimonianza della sincerità di questi sentimenti, è stato dare la carica di Presidente Onorario al Signor Sindaco di Paternò, Nino Naso".
"Le difficoltà esterne - conclude il presidente - non fanno che nuocere all’impegno che abbiamo profuso in queste settimane di lavoro e all’immagine stessa della città nonché si rivelano solo un intralcio alla possibilità che la squadra possa davvero avere un futuro brillante, che è quello a cui tutti noi dovremmo auspicare. Non serve chiarire che sono costantemente informato di quanto succede in Italia e che seguo minuto per minuto la mia squadra e i miei collaboratori. Chiediamo ai tifosi, al Signor Sindaco e a tutta la giunta comunale di Paternò di continuare a sostenerci con forza, così come fatto fino ad ora”.










