
E’ stato comunque un successo, non si può vincere sempre e altri frasi tipiche per queste occasioni.
Sono alcune tra le frasi che abbiamo sentito al termine della finale scudetto, questa volta persa, dalla DomusBet Catania Beach Soccer contro Pisa.
Ma in realtà, fermo restando che quanto detto è tutto vero, la sconfitta al Catania del presidente Bosco brucia e come, nonostante possa sembrare il risultato più politicamente corretto che poteva arrivare.
Quella che sembrava e che è una stagione trionfale per la più importante e vincente squadra catanese di beach, si è conclusa tra polemiche, insinuazioni, proteste e con una cocente delusione finale.
All’epilogo stagionale, infatti, si è arrivati dopo una mozione di protesta di tutte le squadre contro il Catania per presunte irregolarità nel processo di cittadinanza di alcuni giocatori.
Non è questa la sede adatta per entrare nel merito delle questioni legali; lo faranno, ove lo ritenessero necessario, la giustizia sportiva e quella ordinaria.
Rimaniamo in ambito sportivo e da cronisti non possiamo non far notare come la questione abbia inciso sul risultato finale.
Si perché che sia per questo o per altri motivi, ma alla fine il Catania Beach Soccer ai giocatori contestati ha rinunciato per la fase finale del campionato, perdendo in qualità e permettendo al Pisa, ottima avversaria, di colmare il divario con i campioni d’Europa.
Glissando, per dignità, sul fatto che buona parte della città sportiva è improvvisamente scesa dal carro dei vincitori in cui, invece, era prontamente salita dopo le vittorie (soprattutto nelle cene di festa organizzate dal Catania in casa del patron Francesco Di Paola), per dovere di cronaca preferiamo soffermarci su quanto accaduto a Cirò Marina.

LA FINALE. I rossazzurri, dopo aver superato in semifinale il Farmaè Viareggio per 5-3, si sono presentati all’atto conclusivo contro la Lenergy Pisa privi di pedine fondamentali come Diogo Catarino (fermato da una squalifica giudicata sproporzionata), Rafa Padilha, Lucas Ponzetti, Rafael Farinha e Iguinho.
Sul campo si è riproposto il remake della finale di San Benedetto del Tronto, vinta un anno fa dal Catania.
Questa volta, però, il Pisa è arrivato all’appuntamento con l’organico al completo a disposizione di Matteo Marrucci.

PRIMO TEMPO A RETI INVIOLATE. L’avvio è stato subito ad alta intensità: dopo appena 7 secondi Casapieri ha deviato il bolide di Josep, mentre dall’altra parte Hulk ha impegnato la retroguardia rossazzurra.
Un’ingenuità del portiere nerazzurro ha regalato a Giordani un piazzato centrale, ma la conclusione non ha impensierito l’estremo difensore azzurro.
Il match si è mantenuto equilibrato: Shalabi ha sfiorato l’incrocio dei pali all’8’, mentre il Catania ha risposto con due tentativi di Josep, entrambi fuori misura.
Prima dell’intervallo, Barbagallo ha detto no a Bertacca, blindando lo 0-0.
SECONDO TEMPO RICCO DI EMOZIONI. Il risultato si è sbloccato dopo appena 23 secondi: Datinha ha trovato il vantaggio per il Pisa, superando Alisson in ripiegamento.
La reazione rossazzurra è stata immediata: al 1’ lo stesso Alisson ha firmato il pari con un gran tiro all’incrocio, raggiungendo la doppia cifra di gol alla sua prima stagione in maglia Catania.
Poco dopo, salvataggio miracoloso di Josep sulla linea di porta. Al 4’ palo clamoroso di David Ardil, preludio al nuovo vantaggio nerazzurro: al 10’ Bertacca ha superato Campagna in velocità e battuto Barbagallo per il 2-1.

TERZA FRAZIONE E ASSALTO FINALE. Nell’ultimo tempo il Pisa ha cercato il colpo del KO, ma Barbagallo ha volato all’incrocio per negare ancora a Bertacca la gioia personale.
Gli ultimi minuti sono stati un assedio rossazzurro: coast to coast di Josep al 10’ e tiro a botta sicura di Shalabi, respinto da un super Casapieri.
A un minuto dalla fine Pisa ha fallito il tiro libero del 3-1, e l’ultima occasione è stata per Giordani, con Casapieri ancora decisivo sul colpo di testa ravvicinato di Joao Ravasio.
Finisce 2 a 1 e lo scudetto va dunque alla Lenergy Pisa, che si prende la rivincita dopo la finale persa lo scorso anno.
Per la Domusbet.tv Catania BS resta un titolo di vicecampione d’Italia e due trofei stagionali, in un’annata che, a prescindere da tutto, conferma il club come una delle realtà più prestigiose del beach soccer nazionale e internazionale.










