
Enna si prepara a diventare un nuovo polo rugbistico in Sicilia.
Grazie a un incontro proficuo tra il Comitato Regionale FIR Sicilia, l’Amministrazione comunale e l’Unione Rugby Enna, prende forma un progetto ambizioso per far crescere il movimento ovaleggiante nel cuore dell’isola.
A confrontarsi intorno allo stesso tavolo sono stati l’Assessore allo Sport del Comune di Enna, Rosalinda Campanile, il Presidente FIR Sicilia Orazio Arancio, il Presidente dell’Unione Rugby Enna Gaetano Emma e il Segretario Matteo Mirenda.
Al centro dell’incontro, la volontà condivisa di promuovere la disciplina coinvolgendo scuole, famiglie e studenti universitari, valorizzando le potenzialità sportive del territorio ennese.
Uno degli elementi più significativi emersi è l’inserimento di un campo da rugby in erba naturale nel progetto di riqualificazione del campo d’atletica leggera “Tino Pregadio”.
Un’opera strategica, fortemente sostenuta dall’Amministrazione comunale con il supporto tecnico del Comitato Regionale FIR.
ORAZIO ARANCIO “INCONTRO MOLTO POSITIVO”. “L’incontro è stato molto positivo abbiamo trovato nell’Amministrazione comunale una disponibilità concreta a collaborare per creare le condizioni necessarie allo sviluppo di una società solida, che parta dal settore giovanile e punti a costruire, nel tempo, un percorso completo fino alla formazione di una squadra Seniores”.
“Il primo passo – prosegue Arancio - è garantire strutture adeguate dove allenarsi in sicurezza. La FIR, attraverso il comitato regionale, sarà al fianco di Enna per accompagnare questo processo e sostenere il lavoro del neo presidente e del suo gruppo”.
In vista anche un’importante occasione di visibilità per il movimento rugbistico: tutte le parti si sono impegnate a partecipare alla prossima Giornata dello Sport nel centro storico ennese, dove la FIR fornirà attrezzature e supporto tecnico per avvicinare i cittadini, grandi e piccoli, al gioco del rugby.
Con questa iniziativa, la FIR Sicilia conferma la sua strategia di sviluppo territoriale fondata sul dialogo con le realtà locali e sull’inclusione del mondo scolastico e accademico. Enna si candida così a diventare un esempio virtuoso per tutto il movimento isolano.










