
Cadere e poi rialzarsi.
La storia degli Elephants Catania di football americano è fatta anche e soprattutto di questo.
Di batoste difficili superate, poi, da ripartenze ed esaltanti vittorie.
Ed ecco che dopo il ridimensionamento di qualche tempo fa ci ritroviamo a commentare una vittoria a livello nazionale.
Al “Loris Rossetti” di Cecina, gli Elephants Catania hanno scritto una delle pagine più emozionanti del football tricolore conquistando, per la prima volta nella loro storia, il titolo nazionale di Seconda Divisione IFL.
Un successo dal sapore epico, che interrompe un digiuno lungo 40 anni e consegna alla Sicilia il trofeo del XXXI Silver Bowl con un netto 27-7 sui Saints Padova.
UN DOMINIO SIN DAL KICKOFF. L’avvio della partita è un monologo rossazzurro. Enrico Lombardo, con una corsa potente, rompe subito gli equilibri. La trasformazione di Gulisano fissa il punteggio sul 7-0 al termine del primo quarto.
La pressione difensiva di Catania mette alle corde Padova, e il secondo quarto si trasforma in un vero show offensivo guidato da Andrea Conticello. Il quarterback siciliano prima serve Claudio Caruso, poi Gregorio Barbagallo per due touchdown consecutivi, portando il risultato sul 21-0 all’intervallo.
LA REAZIONE E IL COLPO DEL KO. I Saints tentano il tutto per tutto nel quarto periodo, accorciando le distanze con le segnature di Giordano Codogno e Salvatore Carella (21-7).
Ma la speranza veneta dura poco: Giovanni Maugeri, con un leggendario pick-six da 100 yard, chiude i conti e firma il definitivo 27-7, consegnando agli Elephants il titolo con un’azione da incorniciare.
MVP E SIMBOLO DEL TRIONFO. Il premio di MVP della finale va ad Andrea Conticello, autore di due TD pass e leader assoluto in cabina di regia. Il suo sangue freddo e la sua visione di gioco sono stati decisivi per portare a termine la stagione perfetta dei catanesi.

UN PERCORSO DA SOGNO. Otto vittorie su otto in stagione regolare, una rimonta da -14 in semifinale, una finale dominata: gli Elephants hanno incarnato alla perfezione la resilienza, l’identità e il talento. Dopo nove finali perse, il titolo finalmente approda a Catania, regalando al Sud e all’intero movimento nazionale un segnale fortissimo: il football americano italiano è vivo, radicato e competitivo da Nord a Sud.
UNA VITTORIA CHE VA OLTRE IL CAMPO. Il trionfo degli Elephants è il coronamento di un progetto lungo 40 anni, costruito su passione, sacrificio e cultura sportiva.
È un successo di squadra, certo, ma anche un messaggio al movimento nazionale: la Sicilia c’è e vuole continuare a crescere.
Il Silver Bowl 2025 segna un punto di svolta.
Con il titolo in mano e lo sguardo rivolto alla massima serie, gli Elephants Catania si preparano ad affrontare una nuova sfida. Il futuro è adesso per il football isolano.
GLI ARTEFICI DI QUESTA IMPRESA. Nel roster vincente figurano nomi ormai entrati nella storia del club: Aiello, Aronica, Barbagallo, Bilacchi, Bonaccorsi, Briganti, Calandra, Caruso, Castello, Cipolla, Commendatore, Conticello, Corsaro, Crocella, Di Festa, Di Mauro, Diao, Falbo, Fichera, Giordano, Grasso, Greco, E. Gulisano, R. Gulisano, Guttadauro, Lombardo, Mammana, Mancuso, Maugeri, Megna, Mirenda, Moschetto, Passetti, Piccione, Pinieri, Privitera, Procopio, Restuccia. Ropa, Scuto, E. Zaccone, L. Zaccone. Lo staff allenatori: Gianmarco Pecoraro, William Vega, Renato Gargiuglo, Gilberto Cocuzza e Francesco Schillirò.
Un’impresa memorabile che proietta gli Elephants Catania tra le grandi protagoniste del football italiano. E adesso il futuro è tutto da scrivere.










