
Il CUS Catania compie un nuovo, importante passo verso lo sport inclusivo. Tre dei suoi istruttori Serena Acquaviva, Lucio La Rosa e Oscar Ferrara, infatti, hanno conseguito la specializzazione nazionale come Guida Blind, attestato che li abilita ad accompagnare e supportare atleti ciechi e ipovedenti nella pratica dell’arrampicata sportiva.
Un risultato che rafforza il ruolo del Centro Universitario Sportivo catanese come riferimento regionale e nazionale per lo sport accessibile.
Il corso, promosso dalla FASI (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana) in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e il Centro Studi Sinapsi, ha visto la partecipazione di cinque istruttori siciliani, tre dei quali provenienti proprio dal CUS Catania.

La formazione si è articolata in tre giornate teoriche online, dal 1° al 3 luglio, seguite da due intense giornate pratiche svoltesi il 5 e 6 luglio presso il Centro Tecnico Federale FASI di Arco (Trento).
Durante il corso, i partecipanti hanno approfondito tematiche di neuroscienze motorie applicate, imparando a comprendere come equilibrio, percezione spaziale e coordinazione vengano elaborati da chi non può contare sulla vista.
Fondamentali sono state le tecniche di comunicazione aptica, attraverso il tocco, e le strategie di guida verbale e posizionamento corporeo, per garantire sicurezza e chiarezza durante l’arrampicata.
Gli istruttori hanno anche svolto esercitazioni pratiche bendati, con la collaborazione di giovani volontari dell’Unione Ciechi, sviluppando una maggiore sensibilità verso le esigenze reali degli atleti non vedenti.
«Questo importante risultato riflette la nostra visione: costruire uno sport senza barriere, in cui ogni persona trovi accoglienza, competenza e la possibilità di superare i propri limiti in sicurezza, sentendosi parte di una vera comunità», ha dichiarato il presidente del CUS Catania, Massimo Oliveri.

Molto toccante anche il racconto dell’istruttrice Serena Acquaviva: «Partecipare al primo corso Blind Climbers Guide è stato un viaggio intenso e profondo. Non solo tecnica, ma anche emozione pura, fiducia assoluta e ascolto autentico. Questo traguardo nasce dalla fiducia silenziosa che negli anni tanti atleti hanno riposto in me, e oggi si trasforma in competenza e futuro».
Questo percorso di crescita si traduce in un arricchimento per l’intera sezione arrampicata del CUS Catania, sempre più orientata a offrire uno sport accessibile, sicuro e di qualità.
Il centro conferma così il proprio impegno per rendere l’attività sportiva un diritto universale, uno spazio educativo, di libertà e condivisione, dove nessuno resti indietro.

UN INTERFONO PER MATTEO. I tecnici della sezione Arrampicata del Cus Catania, Serena Acquaviva e Clara Cristaudo, hanno partecipato come ospiti (insieme al presidente del Cus Massimo Oliveri), al passaggio di campana del Rotary club di Catania.
I rotariani hanno deciso che sponsorizzeranno l'acquisto dell'Interfono per Matteo Fisichella (strumento che i tecnici usano in gara per gli atleti blind). E si sono presi l'impegno di seguire la formazione di Matteo.
Matteo è il piccolo atleta paraclimbing categoria B1 (non vedente) allenato, appunto, dai tecnici Serena Acquaviva e Lucio La Rosa con la collaborazione del preparatore atletico Paolo Leotta, probabilmente è l’atleta blind più giovane in Italia











