
Si è conclusa tra emozioni, vittorie e momenti di profonda commozione la 20ª edizione del Palio d’Ateneo dell’Università di Catania, l’attesa “olimpiade universitaria” organizzata in sinergia con il CUS Catania.
Un’edizione dai numeri record (13 squadre, oltre 3.200 studenti-atleti, 40 discipline) che ha visto trionfare il Dipartimento di Medicina, salito sul gradino più alto del podio con 530 punti, centrando così la sesta vittoria nella storia della manifestazione.
L’evento, inaugurato martedì 7 maggio con la tradizionale e coloratissima sfilata dei dipartimenti lungo la via Etnea (aperta quest’anno dalla fanfara dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri, su invito degli studenti di Scienze del Farmaco) si è svolto con il consueto spirito goliardico e festoso, salvo poi essere segnato da un tragico lutto.
La comunità universitaria, infatti, ha voluto ricordare tre ragazzi prematuramente scomparsi: Giulio Massimino (Dd3A) morto in un incidente proprio nella giornata inaugurale, Carlo La Verde (Economia e Impresa) e Roberta Campagna (Scienze del Farmaco).
A seguito della notizia della morta di Giulio, lo staff organizzativo ha deciso di sospendere le gare previste nella serata inaugurale, e di proseguire nei giorni successivi con un programma regolare ma in tono sobrio, privo di cori, striscioni e tifo organizzato.
L’atmosfera del Palio 2025 si è così trasformata: da grande festa universitaria a momento collettivo di riflessione e rispetto.
A simbolo del cordoglio, cinque minuti di applausi silenziosi e una toccante liberazione di palloncini bianchi hanno unito centinaia di studenti alla Cittadella universitaria nel ricordo dei colleghi scomparsi.
Nonostante la tristezza, l’edizione ha confermato la forza attrattiva dell’evento.
"Una grandissima festa con tantissimo entusiasmo e voglia di stare insieme – aveva dichiarato all’apertura il Rettore Francesco Priolo –. Il Palio è il segno concreto che studiare all’Università di Catania significa anche vivere e crescere insieme”.
Sulla stessa linea Massimo Oliveri, presidente del Cus Catania, che ha sottolineato come il Palio sia “diventato un evento che appassiona migliaia di persone, studenti e cittadini, un’esperienza che unisce sport, tradizione e internazionalizzazione”.
A rendere il Palio ancora più internazionale è stato il “2° Palio Eunice”, dedicato agli studenti provenienti dalle università partner del progetto europeo EUNICE: Polonia, Belgio, Spagna, Portogallo e Italia. A vincere è stata proprio l’Università di Catania, con le sue rappresentanze che si sono imposte nelle gare di atletica, canoa, calcio balilla e staffetta con i sacchi.
Tra le gare più seguite nelle giornate dell’8 e 9 maggio (disputatesi tra il Villaggio turistico Le Capannine e gli impianti del Cus) figurano il beach volley, la canoa K2, il tiro alla fune e i tornei di calcio, volley, atletica e giochi di carte.
Ogni disciplina ha visto protagonisti centinaia di studenti, con uno spirito che ha saputo mescolare impegno e leggerezza, sfida e collaborazione.
A vincere sul campo è stata Medicina, ma a uscire davvero vincente da questa edizione è l’intera comunità accademica catanese, capace di trasformare un evento sportivo in un’occasione di memoria, inclusione e condivisione.
Un Palio che, pur nella sobrietà, ha saputo onorare la vita universitaria nella sua forma più alta: quella del legame umano.










