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19 maggio 1991, gioie incontenibili sparse per l’Italia

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27/05/2010 19 maggio 1991, gioie incontenibili sparse per l’Italia
di Michele Gramazio - CONTATTA   

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Nome: Michele Gramazio
Qualifica: Articolista

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È un popolo numeroso quello amante del calcio che puntualmente consacra ogni domenica alle emozioni che una partita sa regalarti, alle gioie di una vittoria o ai dolori di una sconfitta. Un intero popolo in movimento dal Nord al Sud dell’Italia, accomunato dalla passione per un pallone che rotola inseguito da 22 calciatori, che incrocia i suoi destini negli stadi sparsi per la penisola.

È una considerazione che viene in mente digitando su internet la data scelta per l’articolo: 19 maggio 1991. Per una volta non ci sono indecisioni. Troppo importante la data per poterne scegliere un’altra. Il Foggia di Zeman strapazza la Triestina 5-1 e con 4 giornate di anticipo approda in serie "A". Una tripletta di Baiano ed una doppietta di Rambaudi mettono il sigillo ad un campionato dalle mille soddisfazioni che cominciato in sordina, senza proclami, ha via via consegnato al pubblico una squadra pressoché perfetta. Presa la vetta nel mese di dicembre dopo il 3-0 rifilato alla Lucchese il Foggia spiccò il volo anche se, in perfetto stile zemaniano, poteva concedersi il lusso di debacle inaspettate anche casalinghe.

La città si colora di rossonero e la fontana del Sele a Piazza Cavour è presa d’assalto da tifosi ebbri di gioia.

Una data indimenticabile, scolpita nella mente di ogni foggiano, che, sei certo, anche il web potrà aiutarti a ricostruire restituendo alla tua richiesta i ricordi dei tifosi rossoneri.

Ed invece ecco la "sorpresa". In pochi associano quel giorno ad un’altra impresa.

A più di 500 km di distanza le stesse incontenibili emozioni le vivevano i tifosi doriani. Con il 3-0 al Lecce ad una giornata dalla fine la Sampdoria del Presidente Mantovani e dei gemelli del gol Vialli e Mancini conquista uno scudetto sorprendente lasciandosi alle spalle le più blasonate milanesi, prima fra tutte l’Inter.

Una squadra costruita mattone su mattone con pochi campioni e molti gregari come il duo Mannini e Pari.

Una squadra che sfiorò addirittura l’anno successivo la clamorosa vittoria in Coppa dei Campioni, battuta solamente in finale dal Barcellona grazie ad un micidiale tiro del solito Ronald Koeman a pochi minuti dalla fine dei supplementari che si infilò alle spalle di Pagliuca.

In rete abbondano i siti in cui si ripercorre l’annata magica della Samp a cui si aggiungono le considerazioni su un calcio meno inquinato dal "denaro" dove ancora era possibile per una "outsider" aggiudicarsi lo scudetto.

È in quel momento che incominci a pensare ai destini incrociati dei tifosi ogni domenica. Nello stesso istante si provano gioie e dolori per un goal segnato o subito; che sia uno stadio sulle montagne della Valle d’Aosta o un campetto esposto al vento del mare siciliano le emozioni sono identiche.

E allora scatta la curiosità. Di sicuro per altri tifosi quella data è memorabile.

E così con un po’ di pazienza tra le tante pagine visitate te ne colpisce una...

19 maggio 1991: Matera-Gangi 2-0... spareggio Interregionale per la promozione in serie C2... 8000 spettatori più di tante gare di serie A. tifosi in delirio e ricordi ancora limpidi. Guardi il video su youtube e a quel punto la considerazione diventa certezza. Che sia uno scudetto o una promozione anche in un campetto di periferia, l’emozione è la stessa. Perché nessun trattato saprà mai spiegarlo ma le passioni del calcio e più in generale dello sport non si riescono a provare in nessun altro campo.

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Fonte: Gazzetta.it